Basket e PlayStation, la nuova scarpa di Paul George

Il 20 gennaio 2018, alla Quicken Loans Arena di Cleveland, è andata in scena una delle partite più straordinarie della stagione NBA.

Gli Oklahoma City Thunder hanno sommerso di canestri i padroni di casa, i Cavaliers di LeBron James, uscendo vittoriosi con il roboante risultato finale di 148-124. Una serata in cui il miglior realizzatore dei Thunder è stato Paul George con 36 punti, affiancato dalle grandi prestazioni dei suoi compagni Carmelo Anthony, Russell Westbrook e Steven Adams.

Paul George

Il classico commento “sembrava di giocare alla PlayStation” potrebbe essere assolutamente pertinente e tutt’altro che banale. In tale occasione, infatti, Paul George è sceso per la prima volta sul parquet con la sua nuova signature shoe (scarpa personalizzata), la PG2 PlayStation Colorway, realizzata da Nike proprio in collaborazione con il marchio di console più famoso al mondo e che sarà sul mercato dal 10 febbraio in edizione limitata.

Il design di questa scarpa si ispira al controller DualShock 4. Sono presenti quattro occhielli i cui colori richiamano i celeberrimi simboli dei pulsanti Playstation, mentre sulle linguette compaiono il logo personale di Paul George e quello della PS, che si illuminano grazie a una batteria non removibile. Nella parte posteriore della scarpa sinistra, inoltre, c’è un codice voucher PSN che attiva un tema dinamico della PS4.

Paul George

La PG2 PlayStation Colorway è stata progettata dal team Nike guidato dal designer Tony Hardman, che aveva già supervisionato il processo creativo e tecnico della calzatura precedente, la PG1. Il tutto è avvenuto in collaborazione con il team PlayStation. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con loro – spiega Hardman – su ogni aspetto della scarpa e ci hanno fornito il tema grafico stellato presente su di essa, molto cool, e che è lo stesso del tema dinamico per la PS4 attivabile grazie al codice PSN”.

Cinque gli imperativi che sono stati seguiti per la realizzazione della PG2. Linee guida che esprimono a pieno l’attitudine di Paul George e della Nike, sempre volti al miglioramento e alla performance.

1) Portala oltre il basket

Paul George scarpa Nike PG2

La PG2 PlayStation Colorway fonde assieme le due grandi passioni di Paul George: il basket e i videogame. L’ala degli Oklahoma City Thunder, squadra in cui milita dalla stagione 2017-18 dopo una carriera di sette anni agli Indiana Pacers, è un profondo appassionato di videogame. Fin da quando, da ragazzino, ricevette come regalo di Natale da suo padre una PS2, la console Sony ha accompagnato la sua vita, tanto che oggi egli stesso si considera uno dei migliori video-giocatori della NBA.

2) Dalle un vantaggio competitivo

Paul George scarpa PG2 Nike

Per garantire prestazioni e comfort all’avanguardia, la PG2 PlayStation Colorway è ricca di novità, come ad esempio quelle che Tony Hardman ha definito “ali dinamiche”, sulla parte anteriore, che garantiscono una chiusura e un allacciamento regolabile a seconda delle esigenze del piede. Sempre nella parte anteriore, è stata incrementata di 10 millimetri la zona Zoom Air, la tecnologia Nike che combina aria pressurizzata e fibre interne assicurando un’ammortizzazione reattiva che offre la giusta propulsione al movimento. Tra le varie innovazioni, migliorati anche il grip e la stabilità nella parte centrale.

3) Mettila a punto, e poi mettila a punto di nuovo

Paul George PG2 scarpa Nike

Una delle frasi preferite da Paul George, dalla canzone There’s a worldout there di Paul Brandt, è “Don’t tell me the sky’s the limit when there are footprints on the moon” (Non dirmi che il cielo è il limite quando ci sono impronte sulla luna). Parole che rispecchiano il suo percorso dalla piccola città di Palmdale, California, dove è nato nel 1990, fino alla NBA e ricordano sempre che con il lavoro duro, la cura dei dettagli e l’amore per il gioco, nessun traguardo è impossibile. A patto di non accontentarsi mai: e anche per la scarpa ci saranno feedback da valutare e margini di miglioramento.

Il mio amore per il basket è nato molto presto – racconta Paul George – Ero pazzo per il gioco. Mi alzavo presto per palleggiare, giocare fuori a piedi nudi e correre su e giù per la strada di casa con il freddo e con uno zaino pieno di sassi per rinforzarmi e bilanciare i miei movimenti. Facevo queste cose pazze, perché la mia ambizione non era soltanto giocare al campo o per strada, ma arrivare al massimo livello“.

4) Crea un design per la prossima generazione

Paul George PG2 scarpa Nike

La linea Nike PG non è solo per Paul George, ma è destinata anche ai giovani che verranno. “Sono molto eccitato – spiega il giocatore – per tutti i ragazzi che desiderano percorrere le mie orme e arrivare in NBA e per dar loro la possibilità, indossando queste scarpe, di aiutarli nella loro carriera. Alla fine, questo è ciò che voglio. Nella PG2 troveranno tutto ciò che hanno amato della PG1 e tante novità in più“.

5) Lascia che sia la performance a parlare

Paul George

Paul George e Tony Hardman sono consapevoli che il design è soltanto una parte di una signature shoe, perché fondamentale anche la performance. E’ sulle spalle del numero 13 dei Thunder la responsabilità di dimostrare che è un giocatore meritevole di una scarpa personalizzata. Le sue idee su ciò che la rende ottimale nelle condizioni più dure del suo sport è ciò che conta di più.

La cosa che faccio – conclude PG – è seguire i migliori giocatori della nostra lega e concentrare le loro esperienze nella scarpa da progettare. Questo è l’obiettivo. Questo è il modo migliore per mostrare tutto ciò che è possibile ottenere indossando la scarpa“. Sarà pure un grande appassionato di videogame, ma Paul George è pura realtà nella NBA stellare e super-competitiva di oggi.

Paul George PG2 scarpa Nike

Paul George PG scarpa Nike

Paul George PG2 scarpa Nike

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