Cagliari, uno stadio di mare

Quale sarà il prossimo stadio di ultima generazione in Italia? Dopo Juventus, Udinese, Sassuolo e Cesena (ne avevamo parlato qui), non si muove molto a livello di cantieri aperti.

A parte qualcosa a Bergamo e Crotone, per il resto continuano ad affolarsi progetti ancora tutti sulla carta. Uno degli ultimi a essere presentati è quello per il nuovo stadio del Cagliari.

Cagliari: un Sant’Elia da buttare

Il Cagliari, che nel 2015-16 gioca in serie B con buone possibilità di un ritorno in A, tra i club delle grandi città italiane e delle due maggiori categorie, è sicuramente quello messo peggio in fatto di stadio.

Il Sant’Elia, inaugurato nel 1970, è un mastodonte di cemento armato capace, un tempo, di contenere 60 mila spettatori, privo di infrastrutture fondamentali e pieno zeppo di problemi strutturali, a cui ben poco ha potuto la ristrutturazione per i mondiali del 1990.

Dichiarato quasi interamente inagibile all’inizio del millennio, oggi in seguito a una serie di “rattoppi” si presenta come un orrendo ibrido: i vecchi spalti intorno alla pista di atletica sono chiusi per tre quarti (è accessibile solo la tribuna coperta), mentre su tre lati sono state innalzate tribune in tubi d’acciaio Dalmine. In pratica, è stato costruito un piccolo stadio “smontabile” all’interno del vecchio. Una vergogna italiana.

Il nuovo progetto per lo stadio di Cagliari

Dopo il tentativo fallito dell’ex presidente Massimo Cellino con la Karalis Arena a Elmas, ora a Cagliari c’è un nuovo progetto, su cui la società intende investire almeno 55 milioni di euro. Innanzitutto, è prevista la totale demolizione del Sant’Elia, in luogo del quale sarà tirato su il nuovo impianto. Le ruspe, dicono dalla società, dovrebbero entrare in azione nel 2017 e i lavori di costruzione terminare nel 2019. Il condizionale è d’obbligo.

Lo stadio, a basso impatto ambientale, conterrà 21 mila posti a sedere e avrà il nome di uno sponsor. Sorgerà, come il precedente, a breve distanza dal mare e la struttura a listelle consentirà una permeabilità dell’aria marina all’interno dell’impianto, costruito con materiali resistenti a quel particolare clima. La tribuna principale sarà intitolata a Gigi Riva, mentre l’intero stadio avrà un nome derivante dall’accordo con uno sponsor.

La nuova casa del Cagliari avrà gli immancabili skybox e business lounge, aree vip e ospitalità, un ristorante panoramico con vista sia sul campo sia sul mare, palestre interne, un centro medico, un museo e una serie di locali commerciali, oltre a essere circondato da altri impianti sportivi per più discipline. Insomma, come i tempi di oggi esigono, una struttura viva e funzionante tutti i giorni, non soltanto in occasione delle partite.

Staremo a vedere se diventerà realtà.

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