Dal nulla: la storia di Jamie Vardy

Abbiamo bisogno, a volte, di qualcuno che ci dimostri che è tutto vero. Che nessun traguardo è impossibile. Che non sono solo fantasie o sceneggiature da film. Che, anzi, la nostra storia un film ci può diventare.

In attesa di Hollywood, intanto, quella di Jamie Vardy è già un libro, Dal nulla. La mia storia (264 pagine, 17 euro, Bompiani Overlook), scritto dal numero 9 del Leicester City insieme al giornalista Stuart James.

L’operaio di Sheffield

Jamie Vardy è un ragazzo qualunque di Sheffield che viene scartato dalle giovanili del Wednesday, la sua squadra del cuore. E allora, visto che la voglia di studiare non è tanta, trova un lavoro da operaio in una fabbrica di tutori ortopedici. Cartellini da timbrare, turni in cui sgobbare: la vita vera, insomma. E il calcio? Uno svago della domenica. Come migliaia e migliaia di coetanei, Jamie si diverte giocando in squadrette dilettantistiche senza pretese e tirando tardi nei pub. Diventare un calciatore di alto livello non figura più nella sua agenda.

C’è una cosa, però, che non smette mai di fare: segnare. Gol su gol nelle categorie inferiori, ma inferiori davvero: i tornei dei pub, o campionati, per fare un paragone, simili alla Promozione italiana. Un continuo crescendo di reti che gli permette di passare di squadra in squadra, fino alla grande occasione: il contratto con il Leicester, a 25 anni, quando ormai nessuno, forse neppure lui stesso, avrebbe più scommesso su un futuro tra i professionisti. Altri tre anni e Vardy diventa la favola nella favola: con i suoi gol trascina la squadra di Claudio Ranieri al titolo di campione d’Inghilterra. Un gruppo di sconosciuti aveva vinto la Premier League.

Una storia sincera

Il libro è lungo e ricchissimo di aneddoti raccontati con grande cura e coinvolgimento. L’aspetto  che stupisce di più è proprio il fatto che Vardy, fino a pochi anni fa, era uno dei tanti nel vero senso della parola, un anonimo dilettante di provincia che forse mai si sarebbe aspettato di mollare il posto fisso in fabbrica per vivere di calcio.

Jamie VardySpiccano la sincerità e l’onestà con cui l’inglese parla dei suoi errori e leggerezze, del suo percorso disseminato di guai, di una vita privata movimentata, fino al momento in cui si accorge dell’importanza di ciò che gli sta succedendo e della necessità di mettere la testa a posto.

Vardy supera ogni difficoltà in campo e fuori e diventa l’idolo dei tifosi, gente che fino a poco tempo prima non aveva idea di chi fosse. Un esempio di come, senza smettere mai di lottare e mantenendo sempre la fiducia in se stessi, si possa arrivare da qualche parte, anche quando sembra improbabile.

Jamie Vardy, ovvero la gioia del gol

Ogni gol di Jamie Vardy ha colpito nel cuore i tifosi. Soprattutto per le sue esultanze: pure, genuine, profonde espressioni di gioia. Le corse a braccia aperte verso gli spalti in festa, le scivolate sulle ginocchia come gli attaccanti di una volta, il gol vissuto come ricompensa sudata fino all’ultimo e arrivata perché ci si è creduto più di tutti.

Quella di Vardy è la storia che nessuno si aspettava, quella di un giovane venuto fuori dal nullaout of nowhere, che ha raggiunto il successo. Un libro da leggere non solo per chi ama il calcio, ma per tutti quelli che hanno il coraggio di inseguire i propri sogni.

E, a proposito, un film sulla sua vita lo stanno realizzando veramente.

 

Jamie Vardy
Il bel post dedicato a Jamie Vardy da una delle più frequentate pagine Facebook calcistiche.
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