Filadelfia, lo stadio degli Invincibili

E’ stato il tempio di una delle più leggendarie squadre di calcio, il Grande Torino. Lasciato in abbandono e piombato nel degrado da più di vent’anni, ora risorgerà a nuova vita. Lo Stadio Filadelfia di Torino sarà interamente ricostruito.

I lavori, iniziati il 17 ottobre 2015, saranno ultimati, salvo imprevisti o ritardi, il 17 ottobre 2016, a novant’anni esatti dalla prima inaugurazione dell’impianto nel 1926.

Lo Stadio Filadelfia, la casa del Toro

Il nuovo Filadelfia assumerà il ruolo di “casa del Toro”. Il progetto prevede la realizzazione di due campi: un piccolo stadio da 4.000 posti, metà dei quali in tribuna coperta, e manto in erba naturale; un altro campo in erba mista naturale e sintetica. I due rettangoli verdi ospiteranno allenamenti e amichevoli della prima squadra e gli incontri ufficiali della formazione Primavera. Nel resto della struttura troveranno posto la sede del Torino F.C., una foresteria, il museo storico e il Cortile della Memoria. Un centro sportivo all’avanguardia, di respiro europeo, che coniuga le esigenze del calcio attuale con la gloriosa tradizione granata.

Purtroppo, nonostante i tentativi andati a vuoto negli ultimi decenni, non si è più concretizzata l’idea di realizzare un vero e proprio stadio per il Torino. La prima squadra continuerà a giocare i match ufficiali allo Stadio Olimpico (ex Comunale), un impianto che, seppur ammodernato per i Giochi invernali del 2006, presenta caratteristiche non ottimali per il calcio di oggi, se confrontato ad esempio con lo Juventus Stadium o con il nuovo Friuli di Udine: basti pensare alle barriere tra campo e tribune e alla distanza dovuta allo spazio dove un tempo c’era la pista di atletica. Ma riavere il Filadelfia così ricostruito è già un grandissimo risultato.

Il tempio degli eroi

Lo Stadio Filadelfia prende il nome dalla via omonima lungo la quale è edificato e l’impianto originario poteva ospitare circa 15 mila spettatori tra tribuna centrale in stile liberty, gradinate e parterre. Chiamato dai tifosi torinisti il “tempio degli eroi”, è ricordato per essere stato il campo del Grande Torino, la squadra degli “Invincibili” il cui volo fu spezzato soltanto dalla tragedia aerea di Superga il 4 maggio 1949. Quella straordinaria formazione fu capace di rimanere imbattuta in casa per 100 partite consecutive, oltre a vincere 5 scudetti di fila.

Il Torino utilizzò il Filadelfia dal 1926 al 1963 e poi a più riprese per gli allenamenti fino agli inizi degli anni ’90. Sempre più fatiscente e privo di manuntenzione, lo stadio fu chiuso nel 1994 e quasi interamente demolito nel 1998: le ruspe salvarono solo alcuni monconi della tribuna, che saranno restaurati e inglobati nel nuovo impianto.

Grazie all’impegno della Fondazione Stadio Filadelfia, nata nel 2001 e che comprende Comune, Regione Piemonte, Torino FC e numerose associazioni, al Filadelfia potrà idealmente risuonare la tromba di Oreste Bolmida, il tifoso che, quando le partite si facevano dure, suonava la carica dagli spalti. Da quel momento, in campo, Valentino Mazzola e compagni si rimboccavano le maniche e cominciavano ad alzare il ritmo: non c’era scampo per nessuno.

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