Grigio “Rocky” per i Philadelphia 76ers

Grigio. Grigio chiaro. Come le tute più comuni. Quelle che se sono sudate lo vedi subito. Come la tuta di Rocky quando, la prima volta stremato e successivamente trionfante, arriva in cima alla scalinata del Philadelphia Museum of Art.

Quel grigio è il colore dominante delle nuove divise City Edition dei Philadelphia 76ers, prodotte dalla Nike, sponsor tecnico di tutta la NBA. Un omaggio dei Sixers a quello che, seppur di fantasia, è il personaggio più riconoscibile e famoso della Città dell’Amore Fraterno.

Il pugile reso immortale da Sylvester Stallone, uscito per la prima volta sugli schermi cinematografici nel 1976, è un fenomeno trans-generazionale e ancora oggi è vivo più che mai con la saga Creed, con protagonista Michael B. Jordan, che è già arrivata al secondo episodio in arrivo nelle sale il 21 novembre 2018.

Tra storia, cinema e sport

Le City Edition sono le divise alternative che la Nike, a partire dalla stagione 2017-18, ha ideato per le squadre NBA e che vengono indossate dai giocatori in alcune partite durante l’anno.

Quello che spicca sulla jersey dei Sixers è l’assenza del nome della città e della squadra, che non compaiono né sul petto né in alcuna altra posizione ben visibile. C’è solo un piccolissimo Philadelphia, USA in basso a sinistra nella parte anteriore della canotta. Sulla parte anteriore campeggiano le tredici stelle bianche disposte a cerchio, che simboleggiano le tredici colonie che proprio a Philadelphia, il 4 luglio 1776, dichiararono la propria indipendenza dagli inglesi. Queste stelle fecero parte della prima bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti e, ritornando al film Rocky, compaiono anche al centro del ring su cui si danno battaglia Rocky Balboa e Apollo Creed.

Una commistione a tutto marketing tra basket, pugilato, storia americana e cinema, in cui anche la cintura elastica dei pantaloncini della divisa dei Sixers appare molto “pugilistica”, al centro della quale figura il Ballin’ Ben, la mascotte di Benjamin Franklin con la palla da basket, che è anche un logo secondario della franchigia.

Oltre a Rocky, la rivoluzione americana è il cardine dell’intera attrattiva turistica della città di Philadelphia e si riflette anche nella squadra NBA che la rappresenta: i bordi della divisa di gioco riportano il blu-bianco-rosso della bandiera americana, combinazione cromatica che da alcuni anni è tornata a essere anche quella dei 76ers dopo un periodo, quello che coincise con il momento d’oro di Allen Iverson, la squadra aveva sfoggiato un nero-rosso-oro. In fondo ai pantaloncini anche un richiamo allo slogan Join or die, cioè “unirsi (alla rivoluzione) o morire”, che è apparso anche sul parquet in alcune gare casalinghe della scorsa stagione.

Nei luoghi di Rocky

Per il lancio ufficiale della divisa City Edition, alcuni dei più rappresentativi giocatori dei Philadelphia 76ers, fortemente entusiasmati da questa novità, sono stati fotografati in pose da Rocky nei luoghi che la saga cinematografica ha reso familiari.

Così vediamo Joel Embiid esultante in cima alla “scalinata di Rocky”, Robert Covington dedito alla corsa nelle strade dell’Italian Market, Ben Simmons in posa in una palestra di boxe che trasuda storia e passione, TJ McConnell in una cella frigorifera per la conservazione delle carni – il luogo dei primi, rudimentali allenamenti di Balboa – e Markelle Fultz nel ristorante gestito dal Rocky anziano.

Il debutto delle nuove maglie è in programma per il 9 novembre 2018 nella partita di regular season tra Philadelphia Sixers e Charlotte Hornets e qualcosa ci fa intuire che, all’ingresso in campo della squadra, nel Wells Fargo Center risuonerà fortissimo il celeberrimo Gonna fly now. E, di fronte all’esigente pubblico di Philly, spetterà alla squadra il compito di onorare degnamente, con sudore e abnegazione, lo spirito di Rocky che rappresenta l’orgoglio di un’intera città.

Immagini tratte dal profilo Twitter ufficiale dei 76ers.

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