Quando lo sport fa teatro: Andrea Zorzi

Nei primi mesi del 2018, Andrea Zorzi, leggenda della pallavolo azzurra e membro della fortissima Nazionale degli anni ’90 passata alla storia come “generazione di fenomeni“, sarà nuovamente in tournée in qualità di attore nei teatri italiani.

Con la compagnia Teatri d’Imbarco di Firenze – progetto nato su un piccolo palcoscenico del problematico quartiere del capoluogo toscano noto come “le Navi” e lanciato su scala nazionale – Zorzi continuerà a portare in scena i suoi due spettacoli dedicati allo sport, entrambi diretti da Nicola Zavagli, regista e coautore: La leggenda del pallavolista volante e Avventuroso viaggio a Olimpia. Si tratta, inoltre, dei primi due capitoli – uno del 2013 e l’altro del 2016 – di una trilogia incentrata sullo sport come metafora della vita, che si completerà presto con un terzo testo dedicato al coaching sportivo e alla formazione della persona.

Foto: Pallavoliamo.it

Per Andrea Zorzi, sempre insieme sul palco con Beatrice Visibelli, la tournée 2018 de La leggenda del pallavolista volante inizia il 21 gennaio al Teatro delle Colonne di Milano per concludersi il 27 marzo al Museo Archeologico di Navi, toccando Firenze, Castelfiorentino (FI), Siena, Santa Croce sull’Arno (PI), Sassari, Inzago (MI), Cinisello Balsamo (MI), mentre Avventuroso viaggio a Olimpia, con i danzatori di Accademia Kataklò ad affiancare i due attori, sarà rappresentato il 3 febbraio a Bagni di Lucca, il 4 a Castagneto Carducci (LI) e il 25 a Pitigliano (GR). Per informazioni: 338.4139445 – 338.2113195 – www.teatridimbarco.it.

La leggenda del pallavolista volante

La leggenda del pallavolista volante – atto unico di 70 minuti – è uno spettacolo in cui lo sport incontra il teatro e si fa metafora della vita: Andrea Zorzi detto “Zorro” – il pallavolista due volte campione del mondo e tre volte campione europeo con l’indimenticabile Nazionale di Julio Velasco – racconta la sua grande avventura. Attorno a lui la verve esplosiva dell’attrice Beatrice Visibelli disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria, dando vita alla moltitudine di personaggi che hanno accompagnato la vita e la carriera di questo autentico mito dello sport italiano. Un affresco teatrale in cui la vicenda personale s’intreccia alla storia e al costume, dove la luminosa carriera di uno sportivo viaggia attraverso la cronaca e la storia di un Paese.

Con questo spettacolo la compagnia Teatri d’Imbarco conferma il suo impegno sul fronte del teatro popolare di ricerca: un teatro che, grazie a un’indagine drammaturgica sempre in divenire e a un dialogo sempre aperto con il suo pubblico, sia capace di coniugare memoria storica e poesia, riflessione civile ed emozione, pensiero e gioco scenico.

Attraverso la biografia di un campione che ha segnato la storia sportiva, si scopre con leggerezza la filosofia e il potenziale umano dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici, con l’idea che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si possa arrivare da nessuna parte.

Avventuroso viaggio a Olimpia

In questo spettacolo, con Zorzi e Visibelli ci sono anche i danzatori di Accademia Kataklò nelle eccezionali coreografie di Giulia Staccioli. Una partitura unica che intreccia l’epicità della narrazione con la spettacolarità della danza. Per raccontare lo sport attraverso una delle sue millenarie meraviglie: le Olimpiadi antiche.

Un viaggio nel luogo dove tutto nacque, quella Olimpia dove per dodici secoli si sono celebrate le gare più incredibili del mondo. Una nave del tempo per portare i nostri eroi fin nell’antica Grecia. E con loro gli atletici danzatori, impegnati a disegnare immagini di suggestiva potenza, rielaborando con rinnovata carica espressiva la folgorante bellezza del corpo.

Un viaggio d’avventure dove Zorzi, come un novello Ulisse in cerca dell’oro perduto, viene guidato dalla sua ironica compagna, a volte maga incantatrice, a volte guida comicamente oracolare. Un viaggio per scoprire quanto profonda è la nostra eredità dai Greci. Perché le Olimpiadi sono uno straordinario patrimonio per riflettere in leggerezza sul successo, la gloria, il corpo, la salute. E lo sport diventa emozione e pensiero, allegria e passione.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *