Il nuovo stadio per Tokyo 2020

Dopo aver annunciato un nuovo logo in sostituzione di quello già scelto, in Giappone si cambia anche il progetto del nuovo stadio olimpico per i Giochi di Tokyo 2020.

L’impianto, che ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura e alcuni degli eventi principali delle Olimpiadi, sarà realizzato dall’architetto Kengo Kuma e avrà 68 mila posti a sedere.

Originariamente era già stato designato il progetto di Zaha Hadid, nota archistar britannica di origine irachena, che però si è rivelato eccessivamente costoso (2 miliardi di dollari anziché l’1,3 del progetto di Kuma), alquanto mastodontico (70 metri di altezza e 78.100 metri quadrati di superficie) e fin troppo avveniristico per integrarsi bene con l’ambiente circostante.

Lo stadio olimpico di Tokyo, quindi, porterà la firma di Kengo Kuma, avrà linee architettoniche più sobrie e un impatto green, con un’ampio utilizzo del legno e una maggiore armonizzazione con il paesaggio. Un mix di modernità, materiali ecocompatibili e rispetto per la tradizione giapponese. I lavori inizieranno nelle prime settimane del 2016 per concludersi, giusto in tempo, a fine 2019. Non farà quindi in tempo a ospitare la Coppa del Mondo di rugby in programma quell’anno nel Sol Levante.

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