Primavera, il tempo dei playoff

Primavera: tempo di playoff. Nei molti campionati sportivi la cui stagione si disputa da autunno a primavera, le ambizioni di una squadra passano da qui.

I playoff – per chi non mastica di sport – sono un breve torneo a eliminazione diretta tra le migliori squadre classificate nella prima fase, detta regular season. Quello che viene dopo è anche noto come post season.

Lo scopo dei playoff è decretare chi vincerà il campionato o chi sarà promosso nella categoria superiore. Per svariate squadre, quindi, si tratta del momento più importante e delicato della stagione.

Ogni turno di playoff è definito serie. Di solito in ciascuna serie, due formazioni si affrontano al meglio delle 3, 5 o 7 partite. La squadra che arriva ai playoff con il piazzamento migliore nella prima fase, ha il diritto di giocare in casa l’eventuale spareggio finale.

Playoff: un torneo a parte

I playoff, tuttavia, non sono una fredda griglia di numeri. Sono un incredibile contenitore di emozioni: vittoria, sconfitta, esaltazione, delusione, sorpresa… I playoff sono considerati quasi un campionato a parte, dove può succedere di tutto. Ci sono tante variabili che spesso sono capaci di sovvertire qualsiasi pronostico. E’ come se tutto ricominciasse da capo.

Ad esempio, chi vi entra con il miglior piazzamento, può capitargli di essere subito eliminato, magari ad opera di una squadra che si è qualificata per il rotto della cuffia, strappando l’ultimo posticino nell’ultima partita della prima fase. La quale, a sua volta, può fare strada e diventare la sorpresa dell’anno.

Vince chi sta meglio

Tuttavia, se chi entra nei playoff da favorito ha nel frattempo sviluppato una mentalità vincente, sa gestire le proprie energie, riesce a non subire la pressione e a cogliere l’attimo in cui passa la vittoria, allora potrà avere successo. Dipende tutto dalla propria condizione psico-fisica: nei tornei di breve durata, vince chi sta meglio in quel determinato momento.

Il fatto che i playoff si disputino in primavera non è certo un elemento di sicurezza. La primavera, infatti, è la stagione destabilizzante per antonomasia, ancor più se si considera che c’è la stanchezza di una stagione intera alle spalle. Ma è anche vero che in primavera si può sbocciare definitivamente e scoprire nuovi mondi.

Sembra una sfida crudele: il periodo in cui serve la forma migliore e la maggior presenza di spirito ricade proprio nella stagione meno affidabile dell’anno, tra primi caldi e ora legale.

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