Quando lo sport è da Oscar

Quali sono i film sportivi vincitori del Premio Oscar? Ce ne sono una ventina, di cui tre hanno ottenuto il massimo riconoscimento, quello di miglior film.

Titoli molto famosi e altri meno conosciuti, grandissimi attori ma anche straordinari professionisti di montaggio, musica, scenografia, suono. Molti film sono di pugilato, uno degli sport più “cinematografici” in assoluto, comunque non mancano altre importanti discipline.

In vista della notte degli Oscar 2017,  in programma il 26 febbraio al Dolby Theater di Los Angeles, ripercorriamo in una speciale classifica i 10 migliori film di sport che possono fregiarsi della prestigiosa statuetta degli Academy Awards, il nome ufficiale del riconoscimento (qui non si tiene conto dei film che hanno ottenuto nomination ma solo di chi ha vinto il premio).

Oscar10. Gran Premio – ippica

commedia, drammatico, USA, 1944
Titolo originale National Velvet, ambientato in Inghilterra negli anni ’20, Gran Premio ha ottenuto nel 1946 il Premio Oscar come miglior attrice non protagonista ad Anne Revere e quello per il miglior montaggio, assegnato a Robert Kern. Una dodicenne Liz Taylor è la protagonista Velvet Brown, ragazzina con la passione dei cavalli che, con l’aiuto della famiglia (la madre Anne era stata una nuotatrice) e di un giovane vagabondo di nome Mi, riesce a domare e allenare il cavallo Pie e a iscriverlo al Gran Premio di Londra. Dove succede l’inaspettato.

oscar9. Grand Prix – automobilismo

drammatico, USA, 1966
Il mondo dei motori ha avuto il suo Oscar nel 1966 con Grand Prix di Joh Frankenheimer. Anzi, tre: miglior montaggio a Fredric Steinkamp, Henry Berman, Stu Linder e Frank Santillo, miglior sonoro a Franklin Milton e miglior montaggio sonoro a Gordon Daniel. Protagonista James Garner, nel ruolo di Pete Aron, pilota di Formula 1 che, dopo il licenziamento, cambia scuderia e si aggiudica il mondiale nella gara in cui muore il suo rivale. Sempre nei motori, il comico La grande corsa si era aggiudicato nel 1965 l’Oscar per il miglior montaggio sonoro a Treg Brown.

oscar8. L’idolo delle folle – baseball

biografico, drammatico, USA, 1942
Negli anni della seconda guerra mondiale, il baseball fu per gli americani un importante diversivo e, in un periodo di grandi sacrifici, godette tuttavia di enorme popolarità. E nel 1943 fu proprio un film di baseball a ottenere un Premio Oscar – per il montaggio a Daniel Mandell – oltre a undici nomination. Racconta la vita di Lou Gehrig (interpretato da Gary Cooper), famoso giocatore dei New York Yankees scomparso poco tempo prima, nel 1941, a causa della sclerosi laterale amiotrofica, malattia che divenne nota come morbo di Gehrig. Camei di Babe Ruth e Bill Dickey.

oscar7. Jerry Maguire – agenti sportivi, football americano

commedia, sentimentale, USA, 1996
Un Oscar all’amicizia. Perché Rod Tidwell, il personaggio che è valso a Cuba Gooding Jr. il premio come miglior attore non protagonista nel 1997, rappresenta l’amicizia. Giocatore di football americano che si contraddistingue per il suo carattere particolare (“Coprimi di soldi!”, la sua frase rimasta impressa) ma anche per la sua grande schiettezza, è un elemento fondamentale nella storia di Jerry Maguire (Tom Cruise), procuratore sportivo piombato dalle stelle alle stalle nella più classica delle cadute e che solo grazie ai veri sentimenti troverà la forza e l’opportunità di risalire.

6. Il colore dei soldi – biliardo

drammatico, USA, 1987
Paul Newman è Premio Oscar come miglior attore protagonista in questo film di Martin Scorsese sul mondo del biliardo professionistico, nel ruolo di Eddie “lo Svelto”, alias Edward Felson. È il sequel, venticinque anni dopo, di Lo spaccone di Robert Rossen, sempre con Paul Newman-Eddie, pellicola che nel 1962 portò a casa le statuette per la miglior fotografia (Eugen Schuefftan) e migliore scenografia (Harry Horner e Gene Callahan). Nei bassifondi del gioco e nella penombra delle sale da biliardo, dove l’unico colore che conta è il verde dei soldi e del tavolo, stavolta c’è anche Tom Cruise.

5. The Blind Side – football americano

drammatico, biografico, USA, 2009
Sandra Bullock è miglior attrice protagonista agli Oscar 2010 con la sua interpretazione di Leigh Anne Tuohy, la madre adottiva di Michael Oher, adolescente senzatetto che viene adottato e diventerà un giocatore di football americano. Il titolo, “il lato cieco”, è riferito al ruolo di offensive tackle, colui che ha il compito di bloccare i difensori avversari proteggendo il quarterback da pericolose cariche durante il gioco. Football da Oscar anche per la commedia di fantasia Il paradiso può attendere, miglior scenografia nel 1979 (Paul Sylbert, Edwin O’Donovan e George Gaines).

4. Toro scatenato – pugilato

biografico, drammatico, USA, 1980
C’è molto pugilato tra i film sportivi vincitori di un Oscar. Per la sua straordinaria interpretazione nei panni di Jake La Motta, Robert De Niro ha ottenuto la statuetta come miglior attore protagonista nel 1981, mentre Thelma Schoonmaker si è aggiudicata quella per il miglior montaggio. Altri Premi Oscar “pugilistici”: Il campione (1932, miglior attore William Beery), Il grande campione (1949), Lassù qualcuno mi ama (1956, con Paul Newman), il documentario Quando eravamo re (1997) sul match Alì-Foreman a Kinshasa e The Fighter (2011). Non manca qualcuno? Sì, e ne parliamo tra pochissimo.

oscar3. Million Dollar Baby – pugilato

drammatico, USA, 2004
Ha vinto quattro Academy Awards nel 2005: miglior film (Clint Eastwood, Albert S. Ruddy, Tom Rosenberg), miglior regia (Clint Eastwood), miglior attrice protagonista (Hilary Swank) e miglior attore non protagonista (Morgan Freeman). Dedicato al mondo della boxe e tratto da un racconto della raccolta Rope Burns di F.X. Toole, la protagonista Maggie Fitzgerald (Swank) fa la cameriera e sogna di affermarsi come pugile, mentre il coach Frankie Dunn (Eastwood), da cui vuole essere preparata, sembra non voglia proprio saperne di allenare una donna…

oscar2. Momenti di gloria – atletica leggera

storico, drammatico, Regno Unito, 1981
Ispirato alla vera storia degli universitari di Cambridge che si allenarono per partecipare alle Olimpiadi di Parigi 2024, incentrandosi in particolare sulla vicenda dei velocisti britannici Eric Liddell e Harold Abrahams, ha ottenuto quattro statuette nell’edizione 1982 degli Academy Awards: miglior film a David Puttnam, miglior sceneggiatura originale a Colin Welland, migliori costumi a Milena Canonero e soprattutto miglior colonna sonora a Vangelis, una musica entrata nella storia e diventata un vero e proprio inno di tutto lo sport e dello spirito olimpico.

oscar1. Rocky – pugilato

drammatico, sentimentale, USA, 1976
Vincitore nel 1977 dei Premi Oscar come miglior film a Irwin Winkler e Robert Chartoff, migliore regia a John G. Avildsen e miglior montaggio a Richard Halsey e Scott Conrad, su un totale di dieci nomination, è sicuramente il film sportivo più famoso che si sia mai aggiudicato l’ambita statuetta. Rocky ha segnato la storia della cinematografia di sport e ha rappresentato la svolta della carriera di Sylvester Stallone, che in quell’occasione divenne il terzo nella storia del cinema a ricevere la nomination sia come sceneggiatore sia attore dello stesso film, dopo Charlie Chaplin e Orson Welles.

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