Un giorno questo calcio sarà tuo

Tutti ricordiamo bene la prima volta che nostro padre ci ha portato allo stadio. Il frastuono della folla, il sole accecante che inonda il prato, i colori, l’aria, gli odori: quel giorno, così diverso dagli altri, ci rimane dentro per sempre.

E da quel momento può succedere che il calcio accompagni la nostra vita e segni indelebilmente il rapporto che abbiamo con papà. Che ci trasmetta geneticamente la passione, il tifo, la voglia di giocare, con gli esiti più svariati. Soprattutto se il genitore in questione è un calciatore o un allenatore, magari di quelli famosi, o semplicemente un viscerale appassionato.

Fulvio Paglialunga, giornalista e autore Rai, nel libro Un giorno questo calcio sarà tuo. Storie di padri e di figli, e di pallone (256 pagine, 16 €, Baldini & Castoldi) racconta il rapporto tra padri e figli attraverso quel potentissimo strumento di condivisione che è il calcio. Narra le storie dei più noti genitori che hanno lasciato il gioco in eredità ai figli, passando loro il testimone di un intero sistema di valori, da Valentino e Sandro Mazzola a Cesare e Paolo Maldini, da Bruno e Daniele Conti a Peter e Kasper Schmeichel, fino alle vicende anche tragiche di persone non celebri, come Stefano e Cristian De Amicis, babbo e figlioletto tifosi romanisti rimasti uccisi in un incidente stradale mentre tornavano a casa dall’Olimpico, o particolari, come quella degli islandesi Arnor ed Eidur Gudjohnsen che si ritrovano a giocare insieme in nazionale.

Io sono un padre e sono un padre cresciuto in uno stadio – racconta Paglialunga, ospite a Viterbo per una presentazione presso una società calcistica di quartiere – quello della mia città, Taranto, dove sono entrato molto giovane come cronista. Lì dentro, seguendo i rossoblu, sono diventato adulto. Quando per la prima volta ho portato mio figlio allo stadio, mi sono reso conto del fatto che stavamo entrando davvero in qualcosa di enorme, in un clima di altissima condivisione: era come se lo portassi in un’altra mia casa e lì diventassimo coetanei. Perché allo stadio si è tutti uguali, anche nell’età: mentre io tornavo bambino, lui entrava in un mondo di adulti“.

Da quel momento Fulvio inizia ad accorgersi di un aspetto divenuto poi fondamentale per la genesi del libro: il gioco del pallone è una potente forma di educazione sentimentale, di discussione e di condivisione. Il calcio è famiglia. E così inizia a seguire e a indagare tutto ciò che, in qualsiasi modo, possa unire padre e figli nel nome del calcio. “Ed è stato utile anche per me – continua l’autore – nel ripensare al rapporto con mio padre, non solo a quello con mio figlio. Così lo stadio diventa una famiglia, un ambiente di crescita, in cui padri e figli possono trovare una profondissima complicità, come quella che si crea quando parlo con il mio, che ora ha sette anni, della squadra che portiamo entrambi nel cuore, il Taranto“.

La gioia e la passione per il calcio, ma anche il dolore che può procurare nel rievocare determinate storie, trasudano nitidamente dalle pagine di Un giorno questo calcio sarà tuo. Con uno sguardo al calcio di oggi in un’Italia che non va ai mondiali. “I mondiali – dice Paglialunga – scandiscono le fasi della nostra vita e, considerando poi che l’edizione successiva nel 2022 si giocherà d’inverno, tanti ragazzi durante l’età della spensieratezza non vivranno un’estate come quelle che, ogni quattro anni, abbiamo vissuto noi. Sarà nostro compito spiegare ai bambini quanto sono belli i mondiali, dare loro l’esempio: perché anche se gli Azzurri non saranno presenti, i mondiali ci saranno eccome. E andranno vissuti nel migliore dei modi“.

Il calcio insegna sempre a ripartire – conclude – C’è sempre la prossima partita. E io vorrei allenare le persone a vedere il calcio come strumento educativo e come occasione di crescita“.

Fulvio Paglialunga è nato a Taranto nel 1977, ha scritto per il Corriere del Giorno e per la Gazzetta dello Sport. Autore del libro Ogni benedetta domenica (ADD editore, 2013), tratto dalla trasmissione ideata e condotta su Radio Rai. Scrive per Rai 3 e Raisport e di calcio su L’Ultimo Uomo e Rivista Undici.

Fulvio Paglialunga Un giorno questo calcio sarà tuo

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