“Greek Freak”, in arrivo un film sulla vita di Giannis Antetokounmpo

La vita di Giannis Antetokounmpo diventa un film. Il titolo dovrebbe essere Greak Freak, “lo strano greco”, come il soprannome del leader dei Milwaukee Bucks.

Il film è in lavorazione ed è prodotto da Disney+, la nuova piattaforma streaming che la Walt Disney Company sta lanciando negli USA. Non sono ancora state diffuse date certe né si sa chi sarà l’attore che interpreterà Giannis, ma si può star certi che gli appassionati di basket sono già in fibrillazione.

Classe 1994, il greco di origini nigeriane è infatti uno dei giocatori più popolari e amati della NBA. Un All-Star che non si è mai sentito arrivato e non ha mai smesso di lavorare duro. Una profonda etica del lavoro che lo spinge sempre a voler migliorare.

Bernie Goldman, già noto per 300 di Zack Snyder, è il produttore esecutivo del film, mentre la sceneggiatura reca la firma dell’iraniano Arash Amel (A private war, Grace di Monaco).

Giannis Antetokounmpo, una storia da film

La storia umana prima ancora che sportiva di Giannis Antetokounmpo sembra fatta a posta per una trasposizione cinematografica. Una vera e propria favola a lieto fine, tema che la Disney incarna più di chiunque altro.

Dalle strade di Atene al titolo di MVP della NBA vinto al termine della stagione 2018-19 (stagione in cui è stato anche il più votato all’All-Star Game per la Eastern Conference), Giannis è arrivato ai massimi livelli del basket partendo praticamente dal nulla e lavorando duro per realizzare qualcosa di importante con quel fisico da 2,11 di statura.

Figlio di immigrati nigeriani, seppur ateniese di nascita, in base alle leggi elleniche non poteva ottenere la piena cittadinanza fino al compimento dei 18 anni. Con i genitori e i fratelli, visse così infanzia e adolescenza come un apolide. Dopo la scuola cercava di portare a casa qualche soldo per puntellare il non certo florido bilancio familiare, facendo il venditore ambulante di merce contraffatta.

Fu notato per caso, quindicenne, da uno scout nella seconda serie greca, al Filathlitikos, squadra dove giocava e la cui palestra, molto distante dall’abitazione degli Antetokounmpo, era diventata una sorta di seconda casa per lui. Da allora per Giannis il basket è diventato una via d’uscita dalla povertà, fino al Draft NBA 2013 in cui viene chiamato dai Milwaukee Bucks con la scelta numero 15. Il resto, come si suol dire, è storia.

Qui sotto il documentario della TNT Finding Giannis.

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