Emozioni, ricordi e cimeli che attraversano oltre un secolo di pallacanestro azzurra. Il Museo del Basket Italiano (MUBIT) di Bologna, raccolto nelle dimensioni ma intenso nei contenuti, è il luogo in cui rivive l’intera storia delle Nazionali.
L’allestimento trova spazio all’interno del PalaDozza, il tempio di Basket City, con ingresso da Piazza Azzarita. Nelle sue sale, dove il visitatore può sostare su panchine che ricordano quelle di tante palestre, risuonano le voci di chi ha raccontato i successi più importanti, da Aldo Giordani a Franco Lauro, fino a Flavio Tranquillo.
Il MUBIT è promosso da Comune di Bologna e Federazione Italiana Pallacanestro e gestito da Fondazione Bologna Welcome. Nasce con l’obiettivo di raccontare la storia, i successi e i protagonisti che hanno reso grande il basket italiano, maschile e femminile, senza dimenticare il movimento 3×3.
Un’esperienza immersiva ed emozionale attraverso maglie, scarpe, medaglie, oggetti, fotografie, video. La scelta del PalaDozza non è casuale. Un luogo iconico, teatro di partite leggendarie e punto di riferimento per generazioni di appassionati. Qui il basket viene celebrato non soltanto come sport, ma come patrimonio culturale, sociale e umano.

MUBIT: attraverso la storia azzurra
Spina dorsale del MUBIT, inaugurato il 18 aprile 2026, è la mostra permanente Italbasket, oltre 100 anni di un infinito azzurro. Essa ripercorre la storia delle Nazionali italiane dagli esordi degli anni Venti fino ai risultati più recenti, come il bronzo conquistato agli Europei femminili 2026.
Il museo si sviluppa su circa 400 metri quadrati attraverso sezioni modulari e riconfigurabili. Tra queste, spiccano la Hall of Fame del basket italiano e una grande parete celebrativa che raccoglie tutti i podi e i trofei conquistati dalle selezioni azzurre. Ma anche quella dedicata ai giocatori italiani arrivati in NBA e alle giocatrici azzurre in WNBA.
Il percorso alterna memorabilia originali e immagini d’archivio. La sensazione è quella di entrare dentro il racconto della Nazionale, osservandolo dal punto di vista di chi lo ha vissuto sul parquet, raccontato in telecronaca o semplicemente tifato dagli spalti o davanti alla tv. Dalla trama ruvida delle vecchie divise agli highlights in 4, il MUBIT narra il basket tra tecnica, cultura, identità e passione.
I contenuti multimediali accompagnano il visitatore, con una sala interattiva finale in cui è possibile cimentarsi e imparare alcuni fondamentali, con la guida in video del preparatore atletico Matteo Panichi. Più che un semplice spazio espositivo, il MUBIT vuol essere un archivio vivo e in evoluzione della pallacanestro italiana. Un museo pensato per conservare il passato e trasmetterlo alle nuove generazioni.

Museo del Basket Italiano: i cimeli da ricordare
Tra gli oggetti più simbolici ci sono i due palloni custoditi dai capitani delle uniche Nazionali italiane maschili capaci di vincere un Europeo e donati per l’occasione. Quello raccolto da Carlo Caglieris dopo la finale di Nantes 1983 e quello stretto da Carlton Myers dopo il trionfo di Parigi 1999. Due immagini rimaste nella memoria collettiva del basket azzurro.
Entrambi i palloni hanno una storia simile. Nel 1983, allo scadere della finale vinta contro la Spagna, Caglieris lo afferra d’istinto, corre per il campo e lo bacia mentre il resto della squadra festeggia. Sedici anni più tardi, al termine di un’altra finale contro gli iberici, Carlton Myers lo nasconde sotto la maglia e se lo porta persino sul podio.
C’è poi il Nikolai Semashko Trophy, la coppa assegnata proprio all’Italia campione d’Europa nel 1999. E c’è la giacca di Dino Meneghin, indossata nel 2003 nel giorno in cui è diventato l’unico italiano finora inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame di Springfield.
Tra i pezzi più curiosi compare una “pallonessa” donata da Paolo Vittori e concessa dal collezionista Alberto Cecere. Un pallone d’altri tempi, lontanissimo dagli standard tecnici contemporanei all’avanguardia. Era ideato per giocare all’aperto, dove pioggia e umidità rendevano il controllo ancora più complicato.
Il Museo del Basket Italiano è aperto dal giovedì al lunedì dalle ore 11:00 alle 18:00. Per informazioni: www.mubit.it.




