Food4Basket, per una sana e corretta alimentazione nel basket

Food4Basket è il progetto della biologa nutrizionista Federica Sanges, ex giocatrice, finalizzato a favorire la diffusione di una sana e corretta alimentazione nel basket.

Così come avviene in tutti gli sport, sono numerosi i fattori che influenzano la performance di un cestista. Oltre alle sue doti atletiche e abilità tecniche, al grado di allenamento e allo stato emotivo, anche lo stile di vita alimentare, nel corso dell’intera stagione, è un elemento condizionante.

Federica ha deciso di dedicare il suo impegno professionale a questo importante aspetto, lanciando Food4Basket nel 2015. Dopo cinque anni, tale esperienza è confluita in un libro sull’alimentazione nella pallacanestro, in uscita il 15 giugno 2020.

Ci ha così raccontato qualcosa sul suo progetto, di cui ulteriori informazioni e approfondimenti sono disponibili sul sito www.food4basket.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook.

Biologa nutrizionista e giocatrice di basket: come sei riuscita a unire questi due aspetti in Food4Basket?
È stato un percorso piuttosto faticoso, dal momento che mi sono laureata mentre giocavo in Serie A2. La passione per le scienze è stata precoce: già dai tempi delle scuole medie ero interessata a intraprendere la facoltà di biologia. L’orientamento verso la nutrizione è avvenuto invece durante il percorso universitario, seguito nel tempo dall’approfondimento, attraverso corsi e master, della nutrizione sportiva. Ho giocato fino a 39 anni, quindi il basket ha sempre fatto parte della mia vita: unire le due cose è stato automatico!

Quali sono gli obiettivi di Food4Basket? Quando è nato, come è andato finora e chi si avvale del tuo studio?
Tra gli obiettivi di Food4Basket c’è quello di sensibilizzare l’intero ambiente cestistico sulla tematica dell’alimentazione sana e funzionale per la pallacanestro. È un progetto nato nel marzo 2015 attraverso la pubblicazione del blog. Direi che l’interesse è stato consistente fin da subito. I giocatori che seguo militano dalla Serie A e alla Promozione e, credimi, per me sono tutti importanti allo stesso modo. A livello di squadra, la collaborazione più rilevante è stata quella con la nazionale femminile del Camerun, allenata da Stefano Bizzozi.

Che ricordo hai dell’esperienza con il Camerun femminile?
Un’esperienza unica, che mi ha permesso di confrontarmi con un’etnia, usi e costumi diversi. Sicuramente una delle esperienze più formative della mia vita.

Quanta consapevolezza c’è, nel basket di oggi, circa l’importanza di una sana alimentazione? Riscontri più interesse da parte di singoli atleti o di club?
La consapevolezza è purtroppo scarsissima, soprattutto da parte delle dirigenze dei club. L’interesse maggiore è invece mostrato dai singoli giocatori, anche non professionisti, e da mamme di giovani atleti molto impegnati tra scuola e allenamenti. A chiunque sia interessato al tema, quello che posso senza dubbio consigliare è di non andare dietro alle mode o a ciò che viene suggerito da chi non ha alcuna conoscenza a proposito della scienza dell’alimentazione.

È in arrivo il tuo libro sull’alimentazione nel basket: puoi parlarci della particolare iniziativa che hai lanciato su web e social?
Il libro sarà disponibile dal 15 giugno, ma è possibile acquistarlo in prevendita al 50% del costo. Come? Partecipando a un sondaggio che ci aiuterà nella scelta del titolo. Tutto questo è valido fino alle ore 23.59 del 24 maggio: basta andare a questo link per partecipare.

Per finire, raccontaci qualcosa sulla tua passione per il basket: dopo l’esperienza da giocatrice tra Roma e le Marche, come vivi oggi questo sport?
Sono ancora pienamente assorbita dal basket e tifosa sfegatata di mia figlia Emma, anno 2007. So che non dovrei dirlo, ma quando gioca è uno spettacolo per gli occhi! Chissà, forse un giorno sarà lei ad essere intervistata!

Condividi: