I dieci giocatori NBA più giovani a esordire nella lega

I giocatori NBA più giovani a esordire nella maggior lega professionistica del mondo avevano comunque tutti più di diciotto anni. Alcuni di loro, però, erano entrati nella maggiore età davvero da pochissimo.

Sul determinare l’età standard per esordire in NBA ha influito il ruolo dell’università. Per un lungo periodo, infatti, i futuri professionisti trascorrevano al college tutti e quattro i canonici anni, conseguendo la laurea, o almeno alcuni prima di dichiararsi per il Draft.

Nel 1995 fu Kevin Garnett a inaugurare una nuova tendenza: saltare in toto il college e passare direttamente dalla high school alla NBA. Questa è stata la strada intrapresa da Kobe Bryant, Tracy McGrady, Jermaine O’Neal, Rashard Lewis, Amar’e Stoudemire, LeBron James, soltanto per citare i più giocatori più famosi a scendere in campo in NBA da diciottenni.

A lungo andare, ciò indusse la lega a introdurre dal 2006 la regola dell’età minima di diciannove anni e di almeno un anno trascorso dal conseguimento del diploma di liceo. Così, nonostante negli ultimi anni si siano moltiplicati i tentativi di aggirare tale norma, l’età minima per il debutto tra i professionisti è tornata ad alzarsi ed è oggi pressoché impossibile vedere un neo-diciottenne entrare subito in NBA.

Quali sono stati, allora, i giocatori NBA più giovani a fare il loro ingresso tra i professionisti? Ecco la top 10, dal più “vecchio” al più verde. Con una costante: salvo qualche eccezione, gran parte di questi ragazzi hanno pagato un debutto così precoce con una carriera molto breve.

10) C.J. Miles – 18 anni e 241 giorni

Foto: Salt Lake Tribune

C.J. Miles, nato a Dallas nel 1987, è stato scelto al secondo giro del Draft 2005 – l’ultimo prima dell’introduzione dell’età minima – dagli Utah Jazz. Proveniente dalla Skyline High School, dove aveva tenuto una media di 23,5 punti e 10,0 rimbalzi nell0anno da senior, in caso di mancata scelta avrebbe giocato al college per Texas. Invece il suo nome fu chiamato da David Stern al numero 34. Ha giocato con Utah Jazz, Cleveland Cavaliers, Indiana Pacers, Toronto Raptors, Memphis Grizzlies e Washington Wizards. Negli anni a Toronto, membro importante in uscita dalla panchina, fu ceduto nel corso della stagione 2018-19, non potendo così far parte della squadra che avrebbe vinto il titolo.

9) Andris Biedrins – 18 anni e 217 giorni

Foto: Twitter

Il centro lettone, nato nel 1986 cresciuto nello Skonto Riga, fu chiamato al Draft 2004 dai Golden State Warriors con l’undicesima scelta. Nel suo primo anno ottenne il poco memorabile soprannome di One Minute Man, data la sua incapacità di stare un minuto in campo senza commettere fallo. Rischiò inoltre la vita in un incidente mentre andava a giocare una partita con la sua Porsche. Le cose migliorarono negli anni successivi e Biedrins, entrato nelle grazie di Don Nelson, rimase sulla Baia fino al 2013 diventando una bandiera della squadra, prima di un breve passaggio a Utah e di concludere la carriera a soli 28 anni.

8) Yaroslav Korolev – 18 anni e 181 giorni

Foto: NBA.com

Nato a Mosca nel 1987, negli anni del tramonto dell’Unione Sovietica, il russo Yaroslav Korolev ha avuto una brevissima carriera NBA: soltanto 34 partite in due stagioni, entrambe con i Los Angeles Clippers, che presero un cosiddetto bust (bidone) scegliendolo con la dodicesima chiamata al Draft 2005. Korolev, ala grande di 2,08, ha giocato successivamente in Russia, Spagna e Grecia, facendo un paio di tentativi in D-League per ritornare tra i professionisti al di là dell’oceano. Ma l’impegno non diede i frutti sperati.  Si è ritirato nel 2016, a soli 29 anni.

7) Tracy McGrady – 18 anni e 160 giorni

Foto: Sportsnet.ca

Sette volte All-Star, due volte miglior realizzatore e una delle icone NBA degli anni 2000, Tracy McGrady saltò il college (sarebbe probabilmente andato a Kentucky) e approdò tra i professionisti, ai Toronto Raptors (nona scelta 2007), direttamente dalla Mount Zion Christian Academy, dove trascorse la stagione da senior dopo tre anni alla Auburndale High School, nella sua Florida. T-Mac, classe 1979, si è ritirato nel 2013 dopo aver scaldato la panchina dei San Antonio Spurs nei playoff 2013. McGrady non ha mai vinto l’anello e la sua carriera, iniziata come uno dei giocatori NBA più giovani di sempre a esordire e quindi spesa tra Toronto, Orlando, Houston, New York, Detroit e Atlanta, è stata condizionata da numerosi infortuni.

6) Bill Willoughby – 18 anni e 156 giorni

Foto: FoxSports.com

Per trovare l’ala-centro Bill Willoughby, che esordì in NBA a 18 anni e 156 giorni, bisogna risalire un po’ indietro nel tempo. Precisamente al 1975, quando fu selezionato al Draft dagli Atlanta Hawks con la chiamata numero 19 (all’epoca facente parte del secondo giro). Una mosca bianca, dal momento che all’epoca i liceali che passavano direttamente tra i pro si contavano sulle dita di una mano. Originario del New Jersey, si diplomò alla Dwight Morrow High School di Englewood, la città dove nacque nel 1957. Si ritirò ad appena 26 anni dopo aver vestito da comprimario la maglia di Buffalo, Cleveland, Houston, San Antonio e New Jersey. Una volta stoppò Kareem Abdul-Jabbar.

5) Stan Brown – 18 anni e 139 giorni

Foto: Newspapers.com

Inoltrandoci verso un basket sempre più in bianco e nero, Stan Brown esordì in NBA con i Philadelphia Warriors nel lontano 1947 all’età di 18 anni e 139 giorni. In quella serata segnò sei punti. Nato nella Città dell’Amore Fraterno nel 1929, era ancora junior alla South Philadelphia High School quando firmò con i Philadelphia Sphas giocando in una lega minore, la ABL. Nell’anno successivo l’approdo alla BAA, che poi sarebbe diventata la NBA. La sua carriera professionistica durò pochissimo: si ritirò al termine della stagione 1951-52, a 23 anni non ancora compiuti. In due campionati con i Philadelphia Warriors, totalizzò 34 presenze. Stanley “Stan” Brown è morto nel 2009 all’età di 80 anni.

4) Darko Milicic – 18 anni e 133 giorni

Foto: NYDailyNews.com

Darko Milicic è il simbolo di quanto una scelta al Draft, la più inesatta delle scienze, possa essere sbagliata e segnare in modo indelebile il futuro di un giocatore. Il serbo, centro di 2,13 proveniente dall’Hemofarm Vrsac, viene selezionato dai Detroit Pistons con la chiamata numero 2 al Draft 2003, uno dei più ricchi di sempre in quanto a talento. Prima di lui LeBron James. Dopo di lui Carmelo Anthony, Chris Bosh, Dwyane Wade. Tecnicamente vince il titolo NBA 2004 con i Pistons, ma vedendo il campo con il contagocce. Diventa un vagabondo della NBA tra Orlando, Memphis, New York, Minnesota, Boston, lasciando la lega a 27 anni e di fatto non combinando più nulla nel basket.

3) Kobe Bryant – 18 anni e 72 giorni

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Foto: NBAE

Gli Charlotte Hornets chiamano Kobe Bryant con la scelta numero 13 al Draft NBA 1996, ma il futuro Black Mamba non vuole saperne di andare a giocare in North Carolina. Arriva così l’immediato scambio con i Los Angeles Lakers, di cui diventerà una leggenda. Kobe Bryant, nei suoi quattro anni di liceo, aveva letteralmente trasformato il programma cestistico della Lower Merion High School di Philadelphia, la sua città dove era rientrato dopo gli anni trascorsi in Italia. Ritiratosi nel 2016 a 38 anni ancora da compiere, Kobe Bryant scomparve il 26 gennaio 2020 all’età di 41 a causa di un incidente in elicottero sulle colline di Calabasas, a nord di Los Angeles.

2) Jermaine O’Neal – 18 anni e 53 giorni

Foto: NBA.com

Jermaine O’Neal, ala grande-centro nato nel 1978 a Columbia in South Carolina, fu scelto nello stesso Draft di Kobe Bryant ed è stato uno dei giocatori NBA più giovani a esordire. Proveniva dalla Eau Claire High School, liceo della sua cittadina natale. I Portland Trail Blazers lo selezionarono con la chiamata numero 17 e debuttò in NBA nel dicembre 1996, dopo aver saltato le prime diciassette pertite a causa di un infortunio al ginocchio. Sei volte All-Star, ha giocato con Indiana, Toronto, Miami, Boston, Phoenix e Golden State. Con i Pacers, a cui approdò nel 2000 dopo quattro anni a Portland in piena epoca Jail Blazers, visse i suoi anni migliori.

1) Andrew Bynum – 18 anni e 6 giorni

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Foto: Wikipedia

Anche il giocatore più giovane ad aver mai messo piede su un parquet NBA ha avuto purtroppo una carriera tormentata e conclusa prematuramente. Andrew Bynum, centro, venne scelto dai Los Angeles Lakers con la decima chiamata al Draft 2005 – l’ultimo prima dell’introduzione da parte della lega dell’età minima – quando erano trascorsi appena 17 anni e 244 dalla sua nascita. Nel giorno del suo debutto aveva 18 anni e 6 giorni, talmente giovane che un anno più tardi era ancora il più “verde” di tutti. Con i Lakers vinse i titoli 2009 e 2010, fu All-Star nel 2012, ma la sua carriera si interruppe nel 2014, a 27 anni, dopo due brevi passaggi a Cleveland e Indiana. Vita spesso grama, per i giocatori NBA più giovani ad aver esordito nella lega.

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