Libri di basket: “Il sogno di Sooley” di John Grisham

John Grisham ha scritto un libro di basket, uscito in Italia a maggio 2021 per Mondadori con il titolo Il sogno di Sooley.

Non è la prima volta che l’autore statunitense, noto come il re del legal thriller, pubblica un romanzo di sport. In passato, infatti, aveva già scritto due storie di football americano (L’allenatore nel 2003 e Il professionista nel 2007) e una di baseball (Calico Joe, 2012).

Ora, con Sooley (questo il titolo originale), rende omaggio alla sua terza grande passione sportiva: la pallacanestro. In una delle due alette della cover c’è anche una fotografia che lo ritrae in divisa da basket, ai tempi del liceo. Grisham, nato nel 1955, era un fan di Pete “Pistol” Maravich e, come tanti altri ragazzi, sognava di sfondare e ottenere una borsa di studio per il college. Tuttavia non aveva talento a sufficienza e dovette ripiegare su un altro tipo di carriera.

Il sogno di Sooley è uno spaccato del basket di oggi e una commovente e toccante storia di sport, umanità e coraggio. Un racconto di finzione ma assolutamente verosimile, a parte qualche occasionale e iperbolica licenza, che ci può stare. E con un finale assolutamente spiazzante, dove riemergono sprazzi del Grisham autore di avvincenti thriller.

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John Grisham teenager con la Southaven High School, Mississippi / Credits: Mondadori.

Il sogno di Sooley: la trama

Samuel Sooleymon ha diciassette anni e vive con la sua famiglia in un povero villaggio del Sudan del Sud. La sua passione è il basket, uno dei pochissimi divertimenti laggiù. “Sooley” è un talento acerbo: agile, veloce e atletico, ma inesperto e ancora privo di un tiro affidabile.

In ogni caso, è uno dei migliori della zona e viene convocato a un provino per la nazionale giovanile, in procinto di partire per gli Stati Uniti. Lì è attesa da un torneo sotto gli occhi di allenatori di college a caccia di prospetti interessanti. Per Samuel, mai uscito dal suo villaggio, è l’occasione della vita per farsi notare. Supera il provino e vola in America.

Mentre è dall’altra parte dell’oceano, in patria scoppia una sanguinosa guerra civile. I ribelli distruggono il suo villaggio, uccidono il padre e la sorella, mentre la madre e gli altri due fratelli si salvano in un campo profughi. Samuel non può tornare in patria, pur volendo fare di tutto per farsi raggiungere dai familiari superstiti. Costretto a restare negli Stati Uniti, grazie ai contatti del suo allenatore, riesce a ottenere un’insperata borsa di studio per giocare a basket alla North Carolina Central University.

“Sooley” man mano si inserisce in una vita che, fino a poco prima, sembrava lontana anni luce. Trascorre ore e ore in palestra ad allenarsi e a migliorare il suo tiro: sa che solo il basket può dargli l’opportunità di diventare ricco e famoso. E quindi il potere necessario per far arrivare la mamma e i fratelli, suo desiderio irremovibile. Dopo tanta fatica, i duri allenamenti iniziano a dare sorprendenti frutti, ma la vita privilegiata di una futura star non è immune da pericoli, né da inimmaginabili imprevisti.

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The Nest, l’arena degli Eagles di NCC University / Credits: nccueaglepride.com

Grisham, il basket e l’Africa

Non molto tempo fa, John Grisham stava guardando un giocatore africano far faville in una partita di basket, trasmettendo a tutta la squadra il proprio contagioso entusiasmo. Da quel momento è nata in lui l’ispirazione per Il sogno di Sooley.

Il romanzo è un viaggio nella pallacanestro attuale, così globale da annullare, in certi casi, distanze apparentemente incolmabili. Ormai l’Africa è considerata da scuole, college e professionisti americani un immenso serbatoio di talento, e anche un ragazzo proveniente da uno sperduto e polveroso villaggio può avere la sua opportunità.

Il basket è ovviamente il filo conduttore della storia di Sooley, il linguaggio comune che alimenta sogni e speranze. E che si intreccia con l’altro grande motivo presente nel libro, quello umanitario, mostrando in maniera cruda la violenza che dilania certe aree dell’Africa. Oltre a questo, Grisham dipinge un ritratto fedele del mondo del college basketball statunitense, svelando qualche retroscena ed enunciandone con accuratezza e precisione alcuni concetti e meccanismi chiave: la March Madness, l’one-and-done, la Combine e altri, fino al Draft NBA.

D’altronde, John Grisham si è adeguatamente documentato, confrontandosi con gente del mestiere come LeVelle Moton, il vero coach di North Carolina Central. Ma anche Tony Bennett, allenatore di Virginia, e gli ex giocatori sempre di Virginia Barry Parkhill ed Evan Nolte. L’equilibrio tra elementi inventati e reali è assolutamente accurato. La traduzione in italiano è valida e precisa, pochissime le sbavature, considerando che quando si parla di sport americani il rischio di imprecisioni è sempre elevato.

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