“The Last Dance”, il documentario sui Chicago Bulls di Jordan

È uscito, a un anno di distanza dal primo, un nuovo trailer di The Last Dance, il documentario di ESPN e Netflix il cui debutto è annunciato per giugno 2020, in periodo di finali NBA.

Articolato in dieci puntate, il film racconta quel fenomeno globale che sono stati i Chicago Bulls di Michael Jordan, una squadra che ha profondamente segnato gli anni ’90 e ha contribuito a rendere popolare la NBA in tutto il mondo.

Il regista Jason Hehir, che in tema basket ha già diretto per ESPN The Fab 5 sulla straordinaria squadra della University of Michigan, ha avuto a disposizione, tra materiale girato e d’archivio, 500 ore di filmati.

Una troupe seguiva costantemente i Bulls di Jordan, dentro e fuori dal campo, per documentare ogni momento di una stagione entrata nella storia del basket.

L’ultimo ballo dei Chicago Bulls

Il titolo The Last Dance vuol dire “L’ultimo ballo“: proprio così, infatti, coach Phil Jackson, e a ruota i suoi giocatori, definirono la stagione 1997-98. Dopo di essa, le cose non sarebbero state più le stesse.

Gli uomini cardine di quei Chicago Bulls, infatti, erano ormai avanti negli anni e il ciclo era considerato in esaurimento. Reduci dai titoli vinti nelle stagioni 1995-96 e 1996-97, coronarono l’avventura conquistando il sesto titolo della storia della franchigia e completando il secondo three-peat del decennio, dopo quello dei titoli 1991, 1992, e 1993. Sei NBA Finals, sei anelli, tutti con Michael Jordan.

Il trionfo finale il 14 giugno 1998, con l’epico canestro con cui il numero 23 gelò gli Utah Jazz. Il ritiro di Phil Jackson e il lockout all’orizzonte (la stagione successiva infatti fu ritardata di due mesi e ridotta a 50 partite) convinsero Michael Jordan a lasciare. Da allora i Chicago Bulls non hanno mai più vinto un titolo NBA.

MJ, Phil, ma anche Barack e Carmen

Numerose le interviste presenti nelle dieci puntate del documentario. In primis quelle ai protagonisti dell’epopea, da Jordan a Jackson, da Scottie Pippen a Dennis Rodman, ma anche Steve Kerr.

Quindi, personaggi che sono semplicemente bellissimi da trovare in un film di basket come Barack Obama, all’epoca senatore e da sempre grande tifoso dei Bulls, o Carmen Electra, moglie di Rodman per pochi mesi a cavallo tra 1998 e 1999. C’è anche Justin Timberlake.

E ancora, alcuni degli stellari avversari che nel corso del decennio provarono a contendere il dominio a Chicago: Magic Johnson, Kobe Bryant, Charles Barkley, Patrick Ewing, Gary Payton, Dikembe Mutombo, Isiah Thomas, coach Pat Riley.

Una serie che si preannuncia ricchissima di aneddoti e retroscena sul pazzesco viaggio di una squadra di basket diventata fenomeno di portata mondiale. Un gruppo che in ogni istante doveva fare i conti con una pressione indescrivibile, ulteriormente alimentata da un leader come Michael Jordan e dalla sua ossessiva voglia di competizione.

Condividi: