La NBA Cup 2026 – denominazione ufficiale Emirates NBA Cup – è la quarta edizione del torneo interno alla stagione NBA, che si svolge a novembre e dicembre. La prima, quella del 2023, ha avuto il nome di NBA In-Season Tournament.
L’idea di una “Coppa NBA” si ispira alle competizioni nazionali presenti, con varie formule, soprattutto nelle leghe europee di basket, calcio e altre discipline. La struttura della NBA Cup, però, è unica nel suo genere, per la necessità di adattarsi alla peculiarità del campionato professionistico statunitense.
Nasce con l’obiettivo di aumentare la competitività tra le squadre, l’interesse del pubblico e l’attrattività per gli sponsor durante la prima parte della regular season NBA, che altrimenti non presenta particolari contenuti agonistici e nel calendario sportivo americano soffre, inoltre, la forte concorrenza del football NFL.
Nella lega, così, è stato introdotto un secondo titolo stagionale di squadra, oltre a quello assegnato a giugno al team vincitore delle NBA Finals con il Larry O’Brien Trophy. Ecco una guida completa sulla NBA Cup 2026.
NBA Cup 2026: la formula
Tutte le 30 squadre NBA, suddivise in Eastern Conference e Western Conference, partecipano alla NBA Cup 2026. Non si tiene conto, invece, delle Division: la NBA Cup segue specifici gironi estratti a sorte.
La fase a gironi (Group Play) è composta da 6 gruppi da 5 squadre ciascuno, tre nella Eastern Conference (East A, East B, East C) e tre nella Western Conference (West A, West B, West C). Ogni squadra disputa 4 partite solo andata (due in casa e due in trasferta) contro le altre componenti del suo raggruppamento, con la formula del girone all’italiana (round robin).
L’aspetto fondamentale è che le partite di NBA Cup, tranne la finale, non sono aggiuntive a quelle della regular season, il cui totale rimane sempre 82. In pratica, si tratta di partite di regular season “con l’asterisco”: sono valevoli allo stesso tempo per il campionato e per la coppa. Di fatto, la NBA Cup è incorporata all’interno del calendario stagionale, ad eccezione della sola finale.
Si qualificano alla fase a eliminazione diretta (Knockout Rounds) 8 squadre, le quali disputano i quarti di finale in gara secca. Le vincenti disputano le semifinali e le due finaliste si incontrano nella finale (Championship Game) in campo neutro. Quest’anno si gioca a Indianapolis, dopo i primi tre anni a Las Vegas (ma in formula Final Four). Non c’è la finale per il terzo posto.
In tutto la NBA Cup conta 67 partite.
I gironi della NBA Cup 2026
I gironi della prima fase (Group Play) della NBA Cup 2026 sono stati composti tramite sorteggio. Per l’estrazione, le squadre sono state suddivise in fasce in base al record vittorie-sconfitte della precedente regular season. Questi i raggruppamenti:
EAST A
Detroit Pistons
Toronto Raptors
Orlando Magic
Milwaukee Bucks
Brooklyn Nets
EAST B
New York Knicks
Cleveland Cavaliers
Philadelphia 76ers
Miami Heat
Indiana Pacers
EAST C
Boston Celtics
Atlanta Hawks
Charlotte Hornets
Chicago Bulls
Washington Wizards
WEST A
Denver Nuggets
Houston Rockets
Phoenix Suns
Dallas Mavericks
Utah Jazz
WEST B
Oklahoma City Thunder
Minnesota Timberwolves
Los Angeles Clippers
New Orleans Pelicans
Memphis Grizzlies
WEST C
San Antonio Spurs
Los Angeles Lakers
Portland Trail Blazers
Golden State Warriors
Sacramento Kings
Il calendario
Le partite della NBA Cup 2026 sono interamente inserite nelle Cup Nights, cioè le serate in cui tutte le gare NBA in programma sono valevoli anche per il torneo parallelo. Le Cup Nights sono comprese tra il 30 ottobre e il 27 novembre.
Ecco il calendario delle 7 giornate della fase a gironi:
- Venerdì 30 ottobre
- Venerdì 6 novembre
- Venerdì 13 novembre
- Venerdì 20 novembre
- Martedì 24 novembre
- Mercoledì 25 novembre
- Venerdì 27 novembre
I quarti di finale si giocano venerdì 4 e sabato 5 dicembre. Le semifinali sono in programma martedì 8 dicembre e la finale venerdì 11 dicembre alla Hinkle Fieldhouse di Indianapolis.
Come accennato sopra, quarti e semifinali sono valevoli anche per la regular season NBA e si giocano in casa della squadra con record migliore, mentre la finale è una partita aggiuntiva e a sé stante rispetto al calendario.
Il calendario dettagliato è disponibile sul sito ufficiale NBA.
Come ci si qualifica ai quarti di finale?
Dalla fase a gruppi si qualificano ai quarti di finale 8 squadre: le prime classificate di ogni girone e le due migliori seconde (wild card), una per la Eastern Conference e una per la Western Conference.
In caso di arrivo a pari merito, si considerano progressivamente i seguenti criteri:
- Risultato dello scontro diretto
- Differenza punti nel girone
- Punti segnati totali nel girone
- Record nella regular season NBA
- Sorteggio
La differenza punti e il totale dei punti segnati non tengono conto delle partite terminate al tempo supplementare (o ai tempi supplementari), ma si considerano soltanto i 48 minuti. Quindi se una gara finisse all’overtime, ai fini della differenza punti varrebbe zero.
Si seguono gli stessi criteri per l’assegnazione delle wild card alle migliori seconde, eccetto ovviamente lo scontro diretto, dal momento che può passare il turno una sola seconda per ciascuna conference.
Dove vedere in tv la NBA Cup 2026?

In Italia, una selezione di partite di NBA Cup 2026 è trasmessa in esclusiva su Amazon Prime Video. Questo il calendario per le gare della fase a gironi:
30 ottobre (31 in Italia)
0:30 New York – Philadelphia
3:00 Los Angeles Lakers – Golden State
6 novembre (7 in Italia)
1:30 Philadelphia – Cleveland
4:00 Portland – Los Angeles Lakers
13 novembre (14 in Italia)
1:00 New York – Indiana
3:30 Golden State – San Antonio
20 novembre (21 in Italia)
1:30 Toronto – Detroit
4:00 Houston – Denver
27 novembre (28 in Italia)
1:00 Miami – New York
3:30 Los Angeles Lakers – San Antonio
Amazon Prime Video trasmette in Italia tutta la fase a eliminazione diretta della NBA Cup 2026.
Tutte le partite in lingua originale sono interamente visibili in streaming su NBA League Pass, la piattaforma ufficiale della lega, per gli abbonati.
L’albo d’oro
2023
Squadra vincitrice: Los Angeles Lakers
MVP: LeBron James
Quintetto ideale: Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks), Anthony Davis (Los Angeles Lakers), Kevin Durant (Phoenix Suns), Tyrese Haliburton (Indiana Pacers), LeBron James (Los Angeles Lakers)
2024
Squadra vincitrice: Milwaukee Bucks
MVP: Giannis Antetokounmpo
Quintetto ideale: Giannis Antetokounmpo (Milwaukee Bucks), Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder), Damian Lillard (Milwaukee Bucks), Alperen Sengun (Houston Rockets), Trae Young (Atlanta Hawks).
2025
Squadra vincitrice: New York Knicks
MVP: Jalen Brunson
Quintetto ideale: Jalen Brunson (New York Knicks), Luka Doncic (Los Angeles Lakers), De’Aaron Fox (San Antonio Spurs), Shai Gilgeous-Alexander (Oklahoma City Thunder), Karl-Anthont Towns (New York Knicks).
NBA Cup: il trofeo

La squadra che vince la finale della NBA Cup riceve il trofeo omonimo, disegnato dall’artista e designer Victor Solomon (che ha firmato anche i campi di gioco) e fabbricato da Tiffany & Co.
Pesa 16 chili, è composto da argento sterling e vermeil ed è rivestito d’oro a 24 carati e ceramica nera. L’altezza è 58 centimetri, corrispondenti a 23 pollici, per richiamare l’anno di nascita del torneo.
Il design del trofeo della NBA Cup presenta una coppa nera in cima, circondata da 8 rebbi d’oro (come il numero delle squadre che si qualificano alla fase a eliminazione diretta), e una base che include 30 maglie in oro delle retine dei canestri, a rappresentare il numero di franchigie NBA.
I premi della NBA Cup
I trofei della NBA Cup sono:
- NBA Cup: assegnato alla squadra vincitrice
- MVP (Most Valuable Player): assegnato al miglior giocatore del torneo
- All-NBA Cup Team: assegnato ai cinque giocatori del quintetto ideale del torneo
Il riconoscimento di MVP e l’inserimento nel quintetto dei migliori del torneo viene stabilito da una giuria di giornalisti e tiene conto di tutte le fasi della competizione.
Sono previsti, inoltre, premi in denaro per i giocatori delle squadre che si qualificano alla fase a eliminazione diretta:
- 51.497 dollari per ciascun giocatore delle squadre eliminate ai quarti di finale.
- 102.994 dollari per ciascun giocatore delle squadre eliminate in semifinale.
- 205.988 dollari per ciascun giocatore della squadra finalista.
- 514.971 dollari per ciascun giocatore della squadra campione della NBA Cup.
Hinkle Fieldhouse di Indianapolis: la sede della finale

La finale della NBA Cup 2026 si svolge l’11 dicembre a Indianapolis presso la Hinkle Fieldhouse.
Nota come la “Cattedrale del basket dell’Indiana”, è uno dei templi del college basketball. È la storica casa della Butler University, che con la guida di Brad Stevens, futuro allenatore e dirigente dei Boston Celtics, raggiunse la finale NCAA per due anni consecutivi, nel 2010 e nel 2011, perdendo rispettivamente contro Duke (di soli due punti) e Connecticut.
Finita di costruire nel 1928 con il nome di Butler Fieldhouse, nel 1966 è stata intitolata a Paul D. “Tony” Hinkle, personaggio che fu a lungo allenatore e athletic director (il responsabile delle attività sportive) dell’ateneo. Fino al 1950 è stata l’arena per il basket più grande degli Stati Uniti, è tuttora la sesta più antica tra quelle in uso in NCAA e da quarant’anni è protetta come National Historic Landmark, oltre che iscritta nel Registro nazionale dei luoghi storici.

Realizzata su progetto dell’architetto Fermor Spencer Cannon, è stata definita dal giornalista del New York Times John Branch “un hangar per aerei in mattoni rossi”, per via dell’aspetto esterno, mentre il sistema di travature ad arco in acciaio che sostiene il tetto garantisce una visione sul campo da gioco senza ostacoli, soluzione particolarmente innovativa all’epoca della sua realizzazione e tale da essere presa a modello per successivi impianti.
Nella Hinkle Fieldhouse, una volta, potevano trovare posto oltre 15.000 spettatori. Oggi la capienza omologata è di 9.100 posti. Fino al 1971 ha ospitato le finali del seguitissimo campionato dei licei dell’Indiana, quello che fino al 1997 non prevedeva una ripartizione delle scuole in categorie basate sul numero di studenti. E in cui, quindi, anche il piccolo istituto di campagna poteva competere per il titolo assoluto contro le grandi scuole di città.
Fu proprio qui che, nel 1954, la minuscola Milan High School divenne campione statale, episodio che ispirò uno dei più conosciuti film di basket, Hoosiers – Colpo vincente con Gene Hackman, del 1986, molto romanzato ma in grado di rendere l’idea.
Lo sponsor della NBA Cup

Dal 2024 Emirates, la compagnia aerea di bandiera dell’emirato arabo di Dubai e una delle più importanti del mondo, è lo sponsor principale della NBA Cup.
Il nome figura anche nella denominazione ufficiale (Emirates NBA Cup) e nel logo del torneo, in qualità di first title partner. Emirates è anche compagnia aerea ufficiale della NBA.
Infine, dalla stagione 2024-25 Emirates è anche sponsor di maglia degli arbitri di G League, la lega di sviluppo della NBA, e dalla stagione 2025 di quelli della WNBA.
I parquet della NBA Cup 2026
Un’importante caratteristica distintiva della NBA Cup è l’utilizzo di parquet speciali per ciascuna franchigia, montati esclusivamente nelle Cup Nights, cioè le partite valide anche per la coppa (fase a gironi e quarti di finale). Come il trofeo, anche i campi sono disegnati da Victor Solomon.
Nella prima edizione, i parquet presentavano seri problemi di visibilità televisiva. Dalla seconda, i colori sono stati progettati per creare il giusto contrasto con le divise Nike Statement Edition, che sono indossate dalle squadre che giocano in casa, e con le divise Nike Association Edition vestite dalle squadre che giocano in trasferta.
L’immagine del trofeo della NBA Cup è collocata al centro e, in versione stilizzata, all’interno delle aree dei tre secondi. In corrispondenza del cerchio di centrocampo si colloca il logo della franchigia. Altri elementi di personalizzazione di ogni franchigia, come il payoff, sono presenti nell’area esterna al rettangolo di gioco.
All’interno figura anche il wordmark con il nome commerciale dell’arena. Novità introdotta dal 2026: il motto 30 Teams. 8 Advance. 1 Champion, dentro una delle due basi dell’arco del tiro da tre punti.
EAST A





EAST B





EAST C





WEST A





WEST B





WEST C




