NBA: 5 cose da sapere sul Larry O’Brien Trophy

Il trofeo più ambito e prestigioso nel basket è senza ombra di dubbio il Larry O’Brien Trophy, il cui nome ufficiale completo è Larry O’Brien Championship Trophy, assegnato ogni anno alla squadra campione NBA.

Per i più grandi del gioco e della panchina, da Magic Johnson a Larry Bird, da Michael Jordan a Kobe Bryant, da Tim Duncan a LeBron James, da Pat Riley a Phil Jackson, sollevarlo è stata un’abitudine. Per molti giocatori e allenatori è il coronamento di una carriera di sforzi e sacrifici. Tantissimi altri non arriveranno mai a metterci le mani sopra.

A lungo poco considerato, a partire dagli anni Duemila la NBA ha cercato di valorizzare l’immagine del Larry O’Brien Trophy in modo da accrescerne la consapevolezza presso il pubblico. Ad esempio, è stato portato in tour attraverso gli Stati Uniti dalla squadra vincitrice, esposto in tutto il mondo e più volte è comparso nel logo delle NBA Finals.

Ecco 5 cose da sapere sul Larry O’Brien Trophy, il trofeo destinato a chi vince il titolo NBA.

Come è fatto il Larry O’Brien Trophy

Nonostante l’aspetto massiccio, il Larry O’Brien Trophy mantiene tutta la sua eleganza, grazie anche alle forme semplici e lineari. Con i suoi due elementi compositivi – una palla e uno stilizzato canestro, oltre al basamento – rappresenta e cristallizza l’attimo cruciale ed essenziale del basket, quell’istante sospeso in cui la palla sta per entrare, oppure no, nel canestro.

Il trofeo è alto 61 centimetri e pesa 6,57 chilogrammi. I materiali impiegati sono argento Sterling e vermeil, con rivestimento in oro a 24 carati. Il valore è stimato in 13500 dollari a pezzo. Un particolare non di poco conto: è fabbricato da Tiffany & Co., il brand mondiale di gioielleria fondato a New York nel 1837.

È intitolato a un ex capo delle poste USA

larry o'brien

Il nome del trofeo consegnato ai campioni NBA è tale dal 1984, quando fu intitolato a Larry O’Brien (1917-1990), terzo commissioner della storia dopo J. Walter Kennedy e prima di David Stern. Di origini irlandesi, nato a Springfield in Massachusetts (la città dove è nato il basket), O’Brien dal 1965 al 1968 fu U.S. Postmaster General, in pratica il capo delle poste americane, nominato dal presidente Lyndon Johnson.

Ricoprì l’incarico di commissioner NBA dal 1975 al 1984, preparando il terreno a quello che la lega sarebbe diventata negli anni successivi: durante il suo mandato il numero di squadre salì da 18 a 23, fu effettuata la fusione con la ABA, introdotto il tiro da tre punti e stipulati i primi contratti con la tv via cavo. Un’epoca comunque difficile per la NBA, flagellata dalla droga.

Non è stato il primo trofeo NBA

walter a brown trophy nba

L’attuale trofeo, intitolato a Larry O’Brien nel 1984, esisteva in realtà già dal 1977, quando fu sollevato per la prima volta dai Portland Trail Blazers, al termine della stagione passata alla storia come Blazermania. Però aveva un altro nome: Walter A. Brown Trophy. Brown era lo storico proprietario dei Boston Celtics che giocò un ruolo fondamentale nella nascita della NBA, che è tale dal 1949, anno in cui si fusero insieme le preesistenti BAA e NBL.

Dal 1947 al 1977 il trofeo era un altro, oggi conservato nella Hall of Fame di Springfield, la cui forma ricorda una specie di grosso Santo Graal. L’intitolazione a Brown avvenne nel 1964, anno della sua morte, mentre prima si chiamava semplicemente NBA Finals Trophy. Quindi, Walter A. Brown diede il nome a due trofei fisicamente diversi.

Chi lo vince se lo tiene

Sempre dal 1977, chi vince il trofeo dedicato nei suoi primi sette anni di vita a Walter A. Brown e dal 1984 a oggi a Larry O’Brien, se lo tiene e rimarrà per sempre nelle bacheche delle franchigie campioni NBA. Per la stagione successiva viene infatti fabbricato un nuovo trofeo e al termine delle Finals è inciso, sul basamento, l’anno e il nome della squadra vincitrice accanto alla dicitura The Larry O’Brien Trophy.

Il precedente trofeo, invece, doveva essere rimesso in gioco ogni anno dalla squadra campione in carica. Una consuetudine simile a quanto avviene tuttora nell’hockey su ghiaccio con la Stanley Cup. Gli ultimi a sollevare il vecchio trofeo furono i Boston Celtics nel 1976, al termine delle finali vinte sui Phoenix Suns. Detto già di Portland nel 1977, i Philadelphia 76ers nel 1983 sono stati gli ultimi a vincere il trofeo con il vecchio nome di Walter A. Brown Trophy e ancora i Celtics nel 1984 i primi a conquistarlo come Larry O’Brien Trophy.

Ha una custodia di Louis Vuitton

Se il Larry O’Brien Trophy è una produzione di Tiffany & Co., dal 2020 il baule in cui è custodito è realizzato, a mano e su misura, dalle maestranze di Louis Vuitton. La custodia è rivestita con l’iconica tela Monogram, tratto distintivo della prestigiosa casa francese. Un pattern ideato nel 1896 da Georges Vuitton, figlio di Louis.

Quando le ante del baule sono chiuse, sulla parte anteriore campeggiano due strisce bianche in pelle che formano una grande V, iniziale di Vuitton. Un bordo blu e uno rosso richiamano sia i colori della NBA sia quelli di Stati Uniti e Francia.

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