I dieci nomi più strani delle squadre NCAA

Quali sono i nomi più strani delle squadre NCAA? I nickname delle rappresentative sportive delle università americane sono uno degli aspetti più caratteristici e affascinanti dello sport USA.

Un “bestiario” di animali, personaggi storici, figure mitologiche o tradizionali, riferimenti alla cultura locale: i soprannomi con cui si identificano gli atleti di un college costituiscono un fortissimo segno identitario che si estende a chiunque faccia parte di questo o quell’ateneo. E spesso anche alla città o addirittura allo stato in cui ha sede.

Mi sono divertito a selezionare i dieci nomi più strani tra quelli dei college di NCAA Division I, vale a dire il massimo livello dello sport universitario degli Stati Uniti, elencandoli in ordine alfabetico. Tra i nomignoli più particolari, ce ne sono alcuni che identificano gli appartenenti a università molto famose e prestigiose, altri a college minori ma non per questo portatori di storie meno interessanti. Ne è uscito fuori un curioso spaccato di cultura americana.

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Bearkats (Sam Houston State)

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Da non confondere con i più noti Bearcats della University of Cincinnati, i Bearkats – sì, con la “k” – sono gli atleti della Sam Houston State University di Huntsville, Texas. Con il termine bearcat si indicano almeno due specie di mammiferi: il binturong o gatto orsino, un carnivoro che vive nelle foreste dell’Asia sudorientale, o il kinkajou o cercoletto, che fa parte della famiglia dei procionidi e vive in Sudamerica. In realtà, quando nel 1923 il nome Bearkats fu adottato dalla Sam Houston State, sarebbe derivato un’espressione popolare in voga all’epoca, “tough as a bearkat“, con quel termine riferito a un imprecisato e mitologico animale feroce.

Boilermakers (Purdue)

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Purdue è un’università dell’Indiana i cui studenti, per imparare, non si limitavano a sgobbare sui libri, ma venivano spesso impegnati in attività concrete. Tra esse, c’era la manutenzione di una locomotiva a vapore pienamente funzionante. Nel 1891, in seguito a una sonante vittoria della squadra di football sul Wabash College, un giornale definì gli atleti di Purdue “burly boilermakers“, “robusti calderai”, cioè gli operai addetti alla caldaia delle locomotive, oppure che fabbricavano le stesse. Di lì a poco divenne il nickname delle squadre di Purdue. Secondo una vecchia tradizione, il college era solito i giocatori di football tra gli operai delle ferrovie della zona.

Chanticleers (Coastal Carolina)

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Il nome degli atleti della Coastal Carolina University, ha un’origine letteraria. Chanticleer è infatti il gallo, fiero e di bell’aspetto, che compare in uno dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer, testo fondamentale della letteratura medioevale inglese. Il racconto in questione è il Racconto del cappellano delle monache in cui il gallo Chanticleer è particolarmente dotato nel canto e nella narrazione di storie in cui i sogni si trasformano in realtà. Negli anni ’60, CCU faceva parte della University of South Carolina e voleva adottare una nuova mascotte concettualmente più vicina ai Gamecocks (“galli da combattimento”) della casa madre. A un gruppo di studenti e al loro professore venne così in mente il gallo di Chaucer, che andò così a sostituire il precedente soprannome Trojans. L’università con sede a Conway, South Carolina, divenne autonoma nel 1993.

Hilltoppers (Western Kentucky)

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Gli Hilltoppers, “quelli che stanno in cima alla collina”, sono gli studenti di Western Kentucky University. Il motivo è semplice: il campus del college con sede nella città di Bowling Green si trova proprio su un’altura che si innalza per una settantina di metri sopra il fiume Barren. Il trasferimento avvenne nel 1911 e in quel periodo gli abitanti locali si meravigliarono della gran quantità di giovani che traslocavano lassù. Curiosità: nel 2003 Western Kentucky ha fatto causa all’italiana Mediaset, accusandola di aver plagiato, con il personaggio del Gabibbo, la mascotte locale, chiamata Big Red. Il caso spettò alla giustizia italiana e WKU perse, nonostante l’ultima parola della Corte d’Appello di Milano non sia stata ancora pronunciata.

Hoosiers (Indiana)

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Hoosiers – pronuncia huushers – è un termine a lungo dibattuto con cui si identificano gli abitanti dell’Indiana ed è il soprannome degli atleti di Indiana University. Nella prima metà dell’Ottocento, i padri pellegrini in cerca di terra da colonizzare si imbatterono nelle tribù native, riferendosi a loro come hoosiers, parola con cui , all’epoca, probabilmente si indicavano boscaioli, campagnoli o in genere persone rozze e grossolane. Una volta stabilitisi là, gli abitanti adottarono in seguito l’appellativo hoosiers in senso ironico, facendogli perdere la sua connotazione negativa. Secondo l’etimologia più accettata, la parola hoosier deriverebbe da “Who’s here?”, il “chi va là?” con cui i coloni delle case di frontiera, quando udivano rumori sospetti fuori tra i cespugli e l’erba alta, puntavano il fucile e gridavano per evitare di sparare a un familiare o a un amico.

Mean Green (North Texas)

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Mean Green è il soprannome degli atleti della North Texas University e anch’esso ha avuto origine dal football. Nel 1966, durante una partita contro Texas Western, Sidney Sue Graham, moglie del direttore della comunicazione di North Texas, lanciò un grido d’incitamento alla formazione difensiva che in quell’anno era tra le migliori della nazione. Urlò qualcosa come “That’s the way, Mean Green!“, riferendosi al colore verde delle maglie della squadra. Il marito, nei giorni seguenti, prese a riportare quelle parole sugli organi ufficiali: la cosa piacque così tanto che venne accantonato il preesistente Eagles. In gergo, mean machine – che è anche il titolo di un film – sta a significare un assetto di squadra particolarmente forte.

Minutemen (Massachusetts)

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Minutemen – che nelle squadre femminili diventa Minutewomen – è l’appellativo degli atleti della University of Massachusetts ed è attivo soltanto dal 1972, quando fu adottato in sostituzione del precedente Redmen considerato dispregiativo nei confronti dei nativi americani, un po’ come avvenne in seguito a St. John’s e in altri college. Minutemen si ricollega alla storia della Rivoluzione Americana: il termine indicava quei coloni civili, organizzati in formazioni di supporto completamente spontanee e indipendenti dall’esercito regolare, che costituivano una forza in grado di spostarsi e intervenire rapidamente laddove ci fosse bisogno. Si diceva che a loro bastasse un minuto per essere pronti a combattere, da cui il nome.

Salukis (Southern Illinois)

I Salukis sono gli atleti della University of Southern Illinois e il saluki è il levriero persiano, una delle più antiche razze canine di cui si abbia notizia. Snello e agile, più lento rispetto al levriero classico, il greyhound, ma più resistente. Muso allungato e orecchie cadenti come capelli gli conferiscono un aspetto simpatico. Era considerato il cane reale dell’antico Egitto. E “Little Egypt” è il nome con cui è conosciuto il territorio dell’Illinois meridionale: fu definito così dai coloni dell’Ottocento, lasciandosi ispirare dalla Bibblia, dalla grande fertilità di una zona attraversata da quattro fiumi (Mississippi, Missouri, Ohio, Wabash) e dai tumuli dei nativi, con funzione sepolcrale o di punto di riferimento, somiglianti alle piramidi.

Sooners (Oklahoma)

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Chi fa parte della University of Oklahoma è un sooner e l’Oklahoma stesso è detto Sooner State. Chi sono i Sooners? Quelli che arrivano presto, prima, in anticipo. Il nickname ha radici nell’epopea della conquista del West: nel 1889 il governo USA decise che chiunque poteva prendere possesso delle terre rimaste libere dopo la cacciata dei nativi (Unassigned Lands). Migliaia di pionieri si accamparono al confine dell’Oklahoma con molti giorni d’anticipo, pronti a una vera e propria corsa a cavallo, a piedi o con qualsiasi mezzo, in attesa del colpo di cannone a mezzogiorno del 22 aprile che avrebbe dato il via all’accaparramento degli appezzamenti di terreno. Alcuni pionieri, però, erano riusciti ad eludere la sorveglianza prima dell’alba e a mettere la propria bandierina sulla terra da colonizzare: vennero chiamati Sooners, esaltandone lo spirito d’intraprendenza. La vicenda è ben narrata nel film western Cimarron del 1960.

Tar Heels (North Carolina)

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Tar Heels significa “talloni catramati” ed è il nickname che identifica atleti e membri della University of North Carolina. Il nome rimanda all’epoca coloniale, quando il North Carolina era noto per la produzione di forniture per l’industria navale (britannica prima e statunitense poi), come trementina e catrame ricavati dagli alberi di pino, molto presenti in zona. Gli operai che si occupavano di questo spesso camminavano scalzi durante l’estate e i loro talloni erano incrostati di catrame. Quindi tar heel passò a indiare qualcuno che lavorasse in questa industria. Durante la Guerra Civile i soldati del North Carolina erano soliti definirsi Tar Heels e presto divenne un appellativo comune in tutto lo stato. Tifosi di Duke a parte, ovviamente.

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