Los Angeles Clippers, i primi rendering della nuova arena

C’erano una volta i Los Angeles Clippers di Donald Sterling. Sconfitte, tristezza, zero appeal e pure episodi poco edificanti. Una squadra NBA giusto in grado di attirare qualche simpatia per il suo status di perdente incallita.

Nel 2014 il passaggio dalla notte al giorno: la cacciata di Sterling per razzismo apre la strada all’arrivo di Steve Ballmer, ex CEO di Microsoft. Entusiasta, solare e istrionico all’inverosimile – le sue sfrenate esultanze a bordo campo sono una delle immagini più divertenti della NBA attuale – Ballmer ha portato ai Clippers una cultura positiva, ha mantenuto in panchina un coach esperto come Doc Rivers e dall’estate 2019, con gli arrivi di Kawhi Leonard e Paul George, è partita ufficialmente la caccia al titolo.

Una casa di proprietà

Per i Los Angeles Clippers è arrivato quindi il momento di disporre di una propria arena. Una struttura confacente alle ambizioni vincenti di una franchigia che aspira a essere un faro nella NBA. E soprattutto, che sia l’arena dei Clippers, non più da condividere con i rivali Lakers come avviene dal 1999 con lo Staples Center, che è anche casa dei Kings di NHL.

Quando ho acquisito il clubha detto Ballmer al Los Angeles Times, svelando i primi rendering del progetto – ho pensato che fosse una gran cosa il non aver bisogno di costruire un’arena. Ma oggi riscontriamo alcuni svantaggi di stare allo Staples Center. La nuova arena vuole essere un modo di definire la nostra identità: la gente è solita dire che giochiamo nell’arena dei Lakers, mentre a noi piacerebbe affermare di giocare nell’arena dei Clippers“.

L’accordo per utilizzare lo Staples scade nel 2024, anno in cui, nelle intenzioni dei Clippers, dovrebbe essere pronto il nuovo palazzo. Per la costruzione è stata scelta una zona di Inglewood – il nome iniziale sarà appunto Inglewood Basketball & Entertainment Complex, in attesa dei naming rights – accanto al nuovo stadio di football dei Rams e dei Chargers di NFL e a breve distanza dal Forum, la leggendaria casa dei Los Angeles Lakers. E dalla società proprietaria del Forum, la Madison Square Garden di New York, potrebbe venire l’ostacolo maggiore ai progetti di Ballmer: un contenzioso legale già in atto con cui si vorrebbe impedire di edificare un’arena sportiva a poche centinaia di metri dal Forum.

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Il progetto della nuova arena dei Clippers

La nuova arena dei Los Angeles Clippers avrà la forma di un bowl, un catino ellittico dotato di un rivestimento metallico – inclusivo di pannelli solari – il cui design richiama le maglie a forme di diamante della retina di un canestro. Sulla copertura, il logo della squadra, perché l’esigenza di identità è fortissima.

Steve Ballmer vuole un’arena bella, confortevole ma soprattutto un’arena di basket, pensata per il basket e con alcune caratteristiche tipiche del basket. Ad esempio, dietro uno dei due canestri è stata ipotizzato un wall of sound. Vale a dire una gradinata ripida in cui assiepare i fan più calorosi, sul modello della student section dei college. Ballmer ha visitato decine di arene NBA e universitarie per trovare la giusta ispirazione, restando colpito soprattutto dalla Oracle Arena di Oakland e dalla Vivint Smart Arena di Salt Lake City. Esige un’arena sempre piena, calorosa, rumorosa, in grado di infondere un elevatissimo livello di energia nella squadra.

Per incrementare ulteriormente la sensazione di maestosità, l’atrio d’ingresso principale per il pubblico sarà collocato circa 9 metri al di sotto del livello del terreno e si entrerà quindi con gli occhi rivolti in alto. 18.500 spettatori la capienza prevista, 84.000 metri quadrati la superficie, 1 miliardo di dollari l’investimento, interamente con fondi privati, 2021 l’anno del probabile inizio dei lavori che dureranno tre anni. Il complesso comprenderà anche il centro di allenamento, oggi situato a Playa Vista, e il quartier generale dei Clippers, oggi a downtown Los Angeles, un centro di medicina sportiva, tre enormi parcheggi e altre aree ricreative e sportive da destinare alla comunità locale.

E a riprova che Steve Ballmer è sempre stato uno studente modello in tutto ciò che ha realizzato nella sua vita, ecco che la nuova arena dei Los Angeles Clippers avrà un’altra peculiarità: lo schermo gigante all’esterno, dove i tifosi che non troveranno posto all’interno – perché l’intenzione è quella di rendere costanti i sold out – potranno assistere alle partite di Leonard, George e compagni. Un’idea palesemente mutuata dal Jurassic Park dei Toronto Raptors: in fondo, chi vuole vincere deve ispirarsi a chi ha vinto già.

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