Perché in NBA si dice “from downtown” dopo un tiro da 3 punti?

From downtown! Guardando una partita NBA in inglese, capita spesso di sentire il telecronista esclamare così dopo un tiro da tre punti realizzato o tentato da una distanza considerevole, ben oltre l’arco dei 7,25 metri.

Perché l’espressione from downtown oppure from way downtown è utilizzata nel gergo del basket per indicare un tiro che il giocatore si prende dall’area del campo esterna alla linea del tiro da 3? Come spesso accade, c’è più di una teoria sulla sua origine.

Downtown: cosa vuol dire?

Intanto, cosa vuol dire downtown? Questo termine, appartenente all’inglese americano, sta a significare il centro città. Sia in senso geografico, sia in senso economico. Si riferisce all’area dove si concentrano le principali attività direzionali e commerciali e gli appartamenti più costosi. In contrapposizione con le periferie disagiate e i sobborghi residenziali dove risiede gran parte della popolazione.

In particolare, le origini di downtown risalgono all’epoca della rivoluzione industriale e dello sviluppo dei grandi centri urbani. Ad esempio, a New York il centro del business è Lower Manhattan, sulla punta meridionale dell’isola, quindi “giù in città“. Generalizzando molto, le città statunitensi sono strutturate così: i grattacieli al centro, le zone residenziali nei sobborghi.

From downtown vale di più

Entriamo ora nella cultura metropolitana degli Stati Uniti, in cui il basket da strada è una componente essenziale. I playground più “caldi”, in gran parte dei casi, non sono in downtown ma in periferia. Lontano dalle luci e dalla ricchezza del centro. È lì che si svolge la vita “vera”, dove i ballers si mettono in gioco per un futuro migliore.

Ecco allora spiegata la teoria più semplice alla base dell’espressione from downtown. Valendo di più il tiro da tre punti rispetto a quello da due e al libero, un canestro da lontano è considerato tale non solo perché proviene da un’area distante da canestro, ma anche da un luogo che “vale di più”. Come appunto downtown, dove il costo della vita è alto e tutto è più cool. Quindi i due canestri, sotto i quali la vita è invece difficile, sarebbero le periferie, mentre la parte centrale del campo è downtown. E il basket di oggi ha straordinariamente amplificato l’importanza del tiro da tre.

Poi c’è l’ipotesi linguistica: downtown è un termine che suona molto bene (daun-taun!) in un’esclamazione iperbolica e spavalda. Come appunto quella che scaturisce dopo aver visto Steph Curry realizzare un tiro impossibile. Inoltre è un soprannome piuttosto diffuso: basti pensare all’ex VJ di MTV “Downtown” Julie Brown o all’ex giocatore dei Seattle SuperSonics Fred “Downtown” Brown, campione NBA nel 1979.

Chi ha inventato from downtown?

Fred “Downtown” Brown ci conduce nel campo delle ipotesi sulla paternità di from downtown. Nei primi anni ’70 la guardia dei Sonics era solita prendersi tiri da una certa distanza, in un’epoca in cui il tiro da tre non era stato ancora introdotto (lo sarà nel 1979). Il cronista Bob Blackburn iniziò così a commentare i suoi tiri dicendo “from downtown!” Il soprannome tuttavia aveva un’origine diversa: nativo di Milwaukee, si era diplomato alla Lincoln High School, situata in centro. Così i ragazzi di periferia che giocavano con lui gli affibbiarono tale nickname.

Secondo il giornalista di ESPN Hunter S. Thompson, l’espressione si deve allo storico cronista dei Boston Celtics, Johnny Mostquello di “Havlicek stole the ball!” nelle NBA Finals 1965 – negli anni ’60, durante la leggendaria dinastia biancoverde, per indicare un tiro scagliato da lontano. Il vecchio Boston Garden, adiacente al luogo dell’attuale TD Garden, era situato a downtown, ma Johnny Most voleva solo descrivere, esagerando, un tiro preso “da fuori del palazzo”, quindi dal parcheggio, dalle strade, dai palazzi intorno all’arena.

Sempre secondo Thompson, a rendere popolare il modo di dire fu Brent Musburger, commentatore televisivo per la CBS nei primi anni ’80. Soprattutto in occasione delle mitiche sfide tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics, Musburger, che contribuì a plasmare un nuovo linguaggio sportivo. Aprì la strada a quello di oggi, era solito dare in escandescenze ogni volta che qualcuno metteva a segno un canestro dall’arco: “From way downtown! Another one from downtown!”.

Secondo altre teorie, from downtown è un’espressione che non poteva non nascere a New York. Sarebbe stato quindi, negli anni ’60, la storica voce dei Knicks, Marv Albert, a coniarlo. Il Madison Square Garden, infatti, sorge in una zona che è considerata l’inizio di midtown Manhattan, rispetto alla parte bassa di downtown.

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