La nuova brand identity dei Los Angeles Clippers

Dieci anni fa, alla fine di aprile del 2014, l’allora proprietario dei Los Angeles Clippers Donald Sterling venne radiato a vita dalla NBA per comportamenti razzisti. Costretto a cedere la franchigia, al suo posto arrivò un personaggio diametralmente antitetico, oltre che tra i più facoltosi d’America e del mondo: Steve Ballmer.

Ex CEO di Microsoft, compagno di università di Bill Gates, grazie alle sue capacità manageriali e al carattere solare e istrionico, ben testimoniato dalle sfrenate esultanze a bordo campo, Ballmer ha rivoluzionato la cultura dei Clippers rendendola un’organizzazione di primo livello.

Tuttavia, nell’immaginario comune degli appassionati, la “seconda squadra di Los Angeles” fatica a sbarazzarsi della fama di simpatica perdente. Un retaggio proprio del periodo di Sterling. Colui che nel 1984 aveva portato la franchigia a L.A. da San Diego e che era anche un proprietario restio a investire su giocatori, staff e strutture. Se con lui, per anni, di qualificazioni ai playoff se ne sono viste pochissime, durante i miglioramenti dell’era Ballmer è il titolo NBA a essere diventato la nuova chimera.

Con l’attuale owner, comunque, la squadra si è sempre mantenuta nella fascia medio-alta. E sta mettendo le basi per raggiungere finalmente il top. Questo soprattutto grazie alla nuova arena, la Intuit Dome. Dalla stagione 2024-25 l’impianto permetterà ai Clippers di porre fine alla coabitazione con i Lakers alla Crypto.com Arena e di alimentare le proprie ambizioni. Per accompagnare questo importante passaggio, dieci anni dopo l’avvento di Ballmer e a quaranta dall’arrivo a Los Angeles, i Clippers hanno ritenuto opportuno operare un rebranding della franchigia per darle una nuova identità visiva.

Los Angeles Clippers: il nuovo logo

logo los angeles clippers

Il logo dei Los Angeles Clippers costituisce la novità più rilevante dell’intero progetto di restyling. Fin dalle origini, infatti, sia il logo che il resto dell’identità del team erano stati piuttosto anonimi. Prima, quello in auge dagli inizi fino al 2015 somigliava molto al logo dei “cugini” Lakers. Poi, dal 2015 era stato sostituito da una semplice composizione quadrata delle iniziali “LAC“.

Il nuovo disegno, invece, cambia tutto. Si attua finalmente il collegamento con il mondo della navigazione, insito nel nome stesso della squadra. Clippers” significa infatti “velieri”. Anzi, indica un tipo di nave, detta appunto clipper, particolarmente veloce e adibita al trasporto di merci sulle rotte oceaniche a fine Ottocento. Le navi clipper hanno rappresentato l’ultimo stadio evolutivo della navigazione a vela, prima del definitivo passaggio alla propulsione meccanica. Del resto i Clippers sono nati a San Diego, città dalla forte vocazione marittima.

L’intento del nuovo logo è trasmettere due elementi chiave di chi naviga: movimento e precisione. Presenta uno schema circolare, con al centro la silhouette di un veliero che avanza frontalmente, il cui scafo è percorso dalle linee del pallone da basket. Il veliero è inserito nella forma di una bussola, aperta a est a ricreare la “C” di Clippers. In nord è invece puntato sulla “N” di Los Angeles. La bussola, nella declinazione dell’immagine coordinata, può essere scorporata dal resto e impiegata come logo secondario.  Anche il font scelto si basa su caratteri tipografici che appartengono alla nautica.

Le divise dei Clippers: un omaggio alla tradizione

los angeles clippers divise

Se il logo rappresenta un’innovazione assoluta nella brand identity dei L.A. Clippers, le divise al debutto nella stagione 2024-25 costituiscono invece un chiaro ritorno al passato. Questo si concretizza principalmente nel lettering corsivo stile baseball presente sul petto della canotta (con il wordmark “Clippers” o “Los Angeles“). Tale motivo è stato già utilizzato ininterrottamente dal 1987 al 2015, variando solo alcuni dettagli.

Sono tre le uniformi di gioco, tutte contraddistinte da uno stile minimal e lineare: la Icon bly navy, la Association bianca e la Statemen rossa (l’unica griffata Jordan Brand). Manca ancora, ovviamente, la City Edition, per la quale Nike segue criteri completamente diversi rispetto alle maglie ordinarie.

Lungo i fianchi compaiono tre bandierine dell’alfabeto delle segnalazioni navali: sono quelle corrispondenti alle lettere LAC e sono presenti anche in altri dettagli della nuova identità visiva Clippers.

Il parquet dei Los Angeles Clippers e la Intuit Dome

parquet los angeles clippers

Come in ogni brand identity NBA, anche il parquet della Intuit Dome è conforme al resto del progetto visivo. Il logo si adatta perfettamente al cerchio centrale, mentre le aree dei tre secondi e quella che circonda il rettangolo di gioco ripropongono il blu navy e il font “nautico”, per un elegante e pulito effetto estetico. Bordi e linee del campo sono invece bianchi o rossi. Su uno dei lati lunghi figurano le coordinate geografiche dell’arena, la cui posizione è 33.945 N, 118.342 W.

Sponsorizzata da un’azienda californiana di software (accordo di 23 anni per 500 milioni di dollari), la Intuit Dome è stata costruita nel sobborgo di Inglewood, vicino al glorioso Forum (anch’esso acquistato da Ballmer) e al SoFi Stadium di football. Può contenere 18.000 spettatori e ospiterà l’All-Star Game 2026. Si tratta di una struttura pensata per il basket. Infatti non ha quegli ampi spazi dietro i canestri che nelle arene multifunzionali servono per l’hockey su ghiaccio e gli spalti sono più ripidi, tali da consentire una perfetta visuale da ogni punto.

Infine, un accenno al motto scelto per il nuovo corso: Make waves. Un’espressione utilizzata in inglese per esprimere il concetto di “alzare polvere”. In senso lato, però, significa essere molto attivi, farsi notare, attirare l’attenzione. Ma “make waves” letteralmente vuol dire “fare onde” e questo riporta ancora al mare e alla sua importanza in questa parte della California.

A volte ritornano: i San Diego Clippers

san diego clippers

Novità in vista anche sul fronte G League. La squadra affiliata degli Ontario Clippers – Ontario è una città della California, soltanto omonima del lago e della provincia canadese di Toronto – sempre dalla stagione 2024-25 si trasferisce a San Diego per ricreare i San Diego Clippers. Vale a dire il nome della franchigia NBA in cui nel 1978 si trasformarono i Buffalo Braves, fino al trasferimento a Los Angeles avvenuto nel 1984.

Il logo dei nuovi San Diego Clippers è praticamente lo stesso di quelli dell’epoca. Si compone di tre vele, ulteriore riferimento alla tradizione marittima della città, e di una palla da basket rossa su sfondo blu navy, a rappresentare il sole che tramonta a ovest sull’Oceano Pacifico. Il tutto in un cerchio che include in alto il nome San Diego nel font della casa madre. In basso emerge il wordmark Clippers nel font corsivo presente sulle divise di L.A.. La squadra giocherà nella Frontwave Arena di Oceanside, sobborgo a nord di San Diego.

Credits: Los Angeles Clippers 

los angeles clippers

Condividi: